Come Guadagnare con il Riciclo

Come Guadagnare con il Riciclo

14 Ago, 2020
admin
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Sembra oramai divenuta una moda dilagante, soprattutto online, quella di creare marchi di gioielli, ma anche di altro tipo di manufatti sul tema del riciclo. Diciamo pure che in barba a tutte le inutili, squallide e consuete mode da gregge disorientato, quella del riciclo sarebbe proprio una manna se divenisse una moda senza confini. Ne gioverebbe di certo il pianeta e la vena artistica e artigianale di molte persone.

Risulta essere proprio su questo che si fonda il principio del guadagnare con il riciclo di materiali in uso o in disuso; bisogna mettere a frutto inventiva, colpo d’occhio, conoscenze tecnico artistiche e un’ottima dose dell’arte dell’arrangiare.

Fatto questo è possibile decidere di far divenire tutto questo un vero e proprio lavoro, oppure un metodo per arrotondare.

Come cominciare e da dove?

Risulta essere molto semplice, abbiamo sempre tutto a portata di mano, quale luogo migliore se non quello della nostra camera per cominciare la ricerca e contribuire a rendere il luogo dove soggiorniamo, per la maggior parte del tempo, un posto più accogliente e libero? E’ certo e sicuro che nella nostra camera ci sono numerosi oggetti che giacciono in abbandono da molto tempo. Facciamo un esempio pratico, un astuccio in plastica che conteneva o che contiene cd, della carta, un fondo in legno di un quadretto rotto, e così via, possono divenire, al contrario di quanto appare, un bellissimo oggetto artigianale. E’ più semplice di quanto non possa sembrare all’apparenza, ed è qui che il nostro ingegno e la nostra fantasia devono fare la loro opera maggiore, difatti con questi pezzi, e con altri che cercheremo in corso d’opera, è possibile realizzare ad esempio un presepio.

Nella seconda fase sarà necessario munirsi di quegli attrezzi o materiali che riguardano il mero aspetto tecnico, come ad esempio nel caso del presepio, di un collante, dei colori, dei pastori etc.

Risulta essere ovvio che per rendere al meglio sarà necessario cimentarsi in quelle operazioni tecnico artistiche per le quali siamo in possesso delle adeguate conoscenze, nel caso in cui fossimo carenti in alcuni passaggi sarà opportuno documentarsi per fornire all’opera il miglior apporto possibile. Risulta essere vero che queste saranno delle realizzazioni artigianali con materiale riciclato, ma è sempre necessario tenere in mente che l’oggetto che sarà prodotto dovrà essere a tutti gli effetti un oggetto curato in ogni particolare e in ogni aspetto, senza mai tralasciare ne il lato artistico ne quello puramente tecnico.

Dopo esserci sincerati di aver adempiuto ad ogni dovere di artigiano del riciclo avremo realizzato un oggetto, per poter entrare in un mercato, anche se ristretto, dobbiamo verificare se le nostre idee possono essere vendute, è quindi opportuno testare i primi manufatti. Questa operazione può avvenire tramite l’apporto inconsapevole di amici e parenti. Ad esempio è possibile sottoporre i nostri giovani manufatti alla loro attenzione, durante il periodo delle festività natalizie, quando tutti cercano di trovare regali originali. Una volta appurato che i nostri oggetti risultano gradevoli al gusto di altre persone, differenti da noi che abbiamo di certo un occhio non obbiettivo nel giudicare gli oggetti che noi stessi abbiamo realizzato, sarà possibile pensare di ampliare il territorio e divenire imprenditori di noi stessi. Il primo passo potrebbe essere quello di mettere gli oggetti in vendita online, creando una vetrina virtuale in siti come ebay o altri, nello stesso tempo, però sarebbe una buona idea quella di mostrare le opere da noi realizzate ad alcuni proprietari di quelle piccole e fornite botteghe di oggetti artigianali o etnici.

Con il passare del tempo affineremo anche l’occhio e sapremo scorgere una nuova anima in oggetti e materiali che prima pensavamo fossero inutili. Una ricca signora partenopea, per diletto, usava uscire al tramonto con un suo collaboratore domestico e raccattare pezzi di mobilio che sembravano solo ammassi di ciarpame. Li portava nel suo giardino e con abile maestria li restaurava, dopo qualche tempo, quando la collezione divenne troppo ingombrante cominciò a organizzare delle vere e proprie aste con le sue creazioni, nel suo giardino, con i proventi ha aiutato numerose persone.

Come Cercare Lavoro in Giamaica

14 Giu, 2020
admin
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La Giamaica ed il Mar dei Caraibi: un sogno per molti, la destinazione di un viaggio per altri ma per qualcuno anche la meta, il traguardo a cui arrivare con un lavoro in tasca.

Scelta non usuale, certamente, la potremmo definire insolita ed alternativa, ma per chi vuole coniugare il lavoro e la voglia di scoprire il mondo, può essere una meta interessante.

Un angolo di mondo incantevole, tra Cuba e Haiti da cui partire per costruire il proprio Curriculum Vitae con un’esperienza che senz’altro incuriosirà chiunque lo legga.

Il primo aspetto da considerare è quello più formale, legato ai visti d’ingresso nel paese. Il visto come turista ha una validità di tre mesi. Nel caso in cui si viaggi da soli, all’ingresso nel paese occorre già avere il biglietto di ritorno e dimostrare di essere economicamente in grado di sostenere le spese per il periodo di permanenza.

Arrivare senza alcun contatto per un lavoro, vuol dire, quindi avere tre soli mesi di tempo per riuscire a trovarne uno.

Ma se si vuole partire già con un’idea di quello che è possibile trovare, cercando un lavoro, in questa terra affascinante e trasgressiva ecco alcuni link utili per le vostre ricerche:

http://www.caribbeanjobnet.com – ricco di suggerimenti e con un occhio puntato anche a Miami ed alla Florida;

http://www.jamaicans.com – un portale ricco di notizie sulla cultura in Giamaica, con uno spazio legato alle tematiche sull’immigrazione con link ai siti con le principali informazioni su questo tema, ma anche al lavoro ed alle iniziative imprenditoriali in Giamaica;

http://startupcaribbean.com – ricco di articoli sulla cultura Caraibica e con una sezione dedicata a “come fare per…” nella quale è possibile, tra gli altri, trovare suggerimenti su come aprire un negozio;

http://www.jbdc.net – tutto sul mondo del lavoro in Giamaica, con informazioni su tassazione, investimenti e tutte le regole del mercato del lavoro.

Navigare tra questi siti sarà già come essere partiti alla ricerca del vostro nuovo lavoro nel paese del Reggae.

Aggiornamento Professionale e Lavoro

14 Apr, 2020
admin
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Aggiornamento professionale

E’ uno di quegli argomenti tanto dibattuti da sembrare abusati, e quasi scontati. Eppure oggi come mai prima è un tema cruciale nella vita di ciascuna persona che lavora. Non importa quale sia l’occupazione, il mondo contemporaneo pone una sfida quotidiana a chiunque, poiché tutti sono posti a confronto con un mondo della comunicazione e dell’informazione che non è mai stato più ampio, veloce, spesso frenetico.

La nostra attività lavorativa quotidiana può sembrare lontana da tutto questo, ma la realtà è del tutto opposta: facciamo parte di un mondo completamente interconnesso, e sempre più quel che ci viene richiesto non è tanto un compito predeterminato e ripetitivo, quanto piuttosto un continuo adattamento ai cambiamenti. E persino nelle mansioni più semplici, a prima vista meno creative, l’interazione con il mondo esterno deve aiutare a riflettere su ogni gesto, su ogni procedura, e a trovarne l’ottimizzazione, così da rendere l’obiettivo meglio raggiungibile e la mansione più appagante per chi la svolge.

Ma c’è una premessa indispensabile a questa evoluzione. E’ necessario che nella mente di chi lavora si impari a estinguere una frase usuale:

“Non lo so”

Ci troviamo in un’epoca in cui dire “Non lo so” non è più lecito. Da quando la rete Internet è entrata in ogni organo d’informazione e di approfondimento, in ogni azienda, e per buona parte del mondo industrializzato anche in ogni casa privata, la frase “Non lo so” ha cambiato significato completamente, e spesso lo ha proprio perduto. Non esiste praticamente più alcuna nozione di base che non possa essere reperita, in pochi minuti e con abbondanza di dettagli, mediante una ricerca in Rete. Vi sono legami diretti fra l’attività lavorativa di ciascuno e questa nuova frontiera del sapere, della cultura, della conoscenza? La risposta positiva è immediata, ma articolata.

L’impatto sul mondo dei mestieri delle professioni è infatti evidente, ma a ben guardare complesso e profondo. L’antico sogno della Biblioteca di Alessandria d’Egitto, dell’intera conoscenza umana concentrata in un unico luogo, non è mai stato così vicino alla sua realizzazione, e le conseguenze sono bifronti: una grande libertà e possibilità di trovare informazioni, ma d’altra parte anche una grossa responsabilità personale, quasi un obbligo a rimanere in costante contatto con il mondo che cambia.

Chi lavora, quale che sia la sua mansione, ha a disposizione questo fiume in piena di dati, entusiasmante ma a suo modo anche angosciante. Dire “Non lo so” può ormai solo significare “non ho ancora trovato qualche minuto per informarmi”. Se così non è, quella frase tanto semplice ma dirompente diventa una confessione, e una condanna, diventa un “non mi interessa”, che in questo mondo competitivo significa porre se stessi ai margini, pronti a venire sopravanzati da chi è più recettivo, vivace, interessato. E quindi, il termine non deve urtare, più “produttivo” per se stesso e per la struttura per cui lavora.

Certo, il compito è impegnativo. In questo mare magnum di informazione, oltre a molte fonti certe e verificate, vi è anche una gran quantità di materiale scadente, obsoleto, impreciso, oltre a veri e propri falsi più o meno creati ad arte. Qualche primo strumento allora per iniziare la navigazione, il termine è appropriato, può venire utile. Di cosa bisogna armarsi per partire?

Elenchiamo qualche principio, che poi via via andremo ad analizzare specificamente.

La Curiosità,

la capacità di saper guardare con occhi disponibili tutto, tutti e ovunque e di sapersi domandare il perché (in latino “Cur”) delle cose, anche di quelle più semplici, permette spesso di trovare cammini imprevisti per affrontare i problemi quotidiani

L’Attenzione

lo spirito del rispetto e della cura verso le realtà con cui si viene a contatto, tale da far tesoro dell’istinto e dell’intuito ma da saperli combinare con il controllo immediato, così da rendersi conto se abbiamo davvero compreso ciò che abbiamo di fronte, o se stiamo dando ascolto solo a noi stessi e non alla realtà che ci parla

La Diligenza

cioè la volontà di compiere tutto il compito necessario a capire, senza presumere troppo presto di aver compreso, ma al contrario arrivando in fondo alle cose, in modo da assorbire tutto quel che esse hanno da dirci; spesso ci si trova bloccati su problemi che qualcun altro ha già risolto, bastava leggere fino in fondo

La Diffidenza

in un mondo di approssimazione, imprecisione, errore e spesso anche malafede una buona carica di sana diffidenza è compagna preziosa; spesso basta uno spillo per afflosciare un pallone coreografico ma insussistente, così come bastano le domande giuste, anche ingenue a prima vista, da porre a se stessi e agli altri, per evitare di imbarcarsi in percorsi inconcludenti o pericolosi

La Creatività

saper collegare tra loro concetti e situazioni spesso lontani è una grande fonte di idee e di innovazione, viene detta “associazione inedita”, e oltre a essere un esercizio estremamente stimolante risulta spesso di enorme attività pratica, nella sintesi di nuovi sistemi; richiede coraggio e apertura mentale, e a fronte di molti tentativi infruttuosi porta talvolta a sintesi illuminanti.

E ancora l’Umiltà, la Decisione, la Comunicazione, la Pazienza, e diverse altre…

Ma il cammino è lungo, e come traccia può bastare.

Come Aprire una Ludoteca

14 Feb, 2020
admin
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La ludoteca è uno spazio destinato alle attività di gioco che in prevalenza viene rivolto ai bambini. E’ un luogo nel quale i bambini, ma la medesima cosa accade anche per i luoghi deputati all’afflusso dei più grandi, si incontrano per svolgere attività ludiche. Nel caso dei più piccoli l’attenzione è rivolta anche alle attività formative, che si svolgono con la guida di operatori specializzati in questo settore. Le ore di apertura sono in genere le ore pomeridiane, e in occasione di feste e compleanni.

Cosa è necessario conoscere per aprire una ludoteca?

E’ bene sapere che un locale molto grande non rientra nelle priorità, può essere considerato sufficiente anche uno piccolo, ma che garantisca ogni tipo di standard tecnico e qualitativo richiesto da un’attività del genere, per quanto riguarda le specifiche strutturali è importante essere molto scrupolosi. Gli spazi hanno la necessità di essere organizzati e mutevoli così sarebbe una buona idea approntare strutture mobili (quali pannelli e muri divisori) che abbiano la capacità di modificare in poco tempo gli ambienti ed adattarli alle esigenze del momento, senza perdere le caratteristiche essenziali, come ad esempio quelle di sicurezza. E’ fondamentale che i locali necessari per la realizzazione della ludoteca debbano essere conformi ai regolamenti urbanistici ed edilizi, e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie. Sarebbe opportuno cercare i locali per la realizzazione della nuova attività al piano terra, e che siano dotati di uno spazio antistante all’aperto e con molto verde al fine di essere utilizzato per le attività ricreative esterne. E’ norma che ogni utente presente possa avere a sua disposizione almeno 4 metri, in più bisogna documentarsi per uniformare i locali con le norme previste.

Quali requisiti sono necessari per essere un operatore all’interno di una ludoteca?

I requisiti professionali degli operatori non sono chiaramente definiti sul piano accademico, per aprire una ludoteca non è richiesto un titolo di studio specifico, anche se diviene palesemente chiaro che gli stessi posseggano una esperienza quantomeno nel campo dell’infanzia.

Che procedure burocratiche è necessario seguire?

Se si è deciso di voler aprire una ludoteca, bisogna cominciare con il comunicarene l’intenzione all’Ufficio delle Attività produttive e Commercio del Comune di appartenenza. Sarà certamente necessario porre in allegato alla domanda su menzionata una serie di documenti da spedire con una raccomandata, oppure tramite diretta consegna all’ufficio di competenza. E’ importante sapere che in questo settore, come in molti altri, ogni Regione possiede una sua specifica legislazione. Resta, quindi, necessario informarsi sulle leggi regionali in vigore, oltre che tenere d’occhio la normativa nazionale, come per esempio la legge n. 285 del 1997. Essa fa riferimento all’infanzia e all’adolescenza. Molti Comuni lasciano ai privati ampia facoltà di azione per la scelta degli spazi e i requisiti che il locale deve possedere, mentre altri mostrano di essere più rigidi. La presenza di un commercialista è fondamentale per la realizzazione di un’attività come questa.

Esiste la possibilità di seguire strade differenti che propongono diverse alternative per l’apertura e la gestione di quest’attività. Qualcuno preferisce aprire una ludoteca da privato, altri invece preferiscono intraprendere questa nuova attività con altre persone formando una cooperativa, srl, o associazione culturale.

La scelta sarà sottoposta ad una serie di elementi. Vigono leggi nazionali come, il prestito d’onore o quella sull’imprenditoria femminile, o della comunità Europea che hanno la capacità di finanziare il singolo imprenditore, ma per chi si organizza in cooperative sociali o di servizi sono presenti anche altre forme che prevedono facilitazioni fiscali.

La normativa che regolamenta questo settore risulta assai ampia, integrata da leggi nazionali e leggi regionali che è necessario conoscere. E’ possibile, per esempio, aprire una ludoteca in franchising.

La procedura più efficace è quella di munirsi, prima di ogni cosa di ogni informazione possibile, magari frequentando proprio un luogo del genere. L’analisi fatta sul posto darà, certamente, risposte più esaustive che non la teoria di numerosi consigli o del sentito dire. Le operazioni da compiere sono numerose e spesso burocraticamente complesse, quindi l’ausilio di un professionista del settore è fondamentale.

Come Diventare Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggi

14 Gen, 2020
admin
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Già a guardare le vetrine e le foto delle offerte di viaggi imperdibili ci si sente in vacanza! E’ vero, le agenzie di viaggio hanno un grande fascino, quello dei posti lontani, spiagge dorate e natura incantata, per raggiungere i quali loro, quelli dell’agenzia, conoscono tutti i segreti.

Allora perché non diventare uno di loro? Anzi, perché non diventare il Manager di un team giovane e motivato che opera in un’agenzia di viaggi?

Per diventare il Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggio occorre avere sia attitudine a gestire i rapporti con i clienti (sia interni che esterni), che competenze specifiche di settore.

Ci sono regole precise da rispettare, infatti, per diventare direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo è necessario sostenere un esame di abilitazione che consente l’esercizio della professione. Questo esame è di competenza delle Regioni mentre i requisiti minimi sono definiti a livello nazionale e sono
conoscenza di due lingue straniere
conoscenza dell’amministrazione e dell’organizzazione dell’agenzia di viaggi
conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica.

Occorre essere quindi preparati in maniera adeguata per accedere all’esame di abilitazione e sperare di superarlo.

Diverse le società che organizzano corsi di preparazione a questo esame.

Tra le tante, eccone una piccola selezione che, pur non essendo esaustiva, rappresenta una base di partenza per poter valutare quale delle proposte formative è la più adatta a voi.

UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo (www.uetitalia.it) con una proposta formativa composta da una fase teorica in aula ed uno stage di 3 mesi presso aziende del settore.

Master in Economia del Turismo (MET) organizzato dall’Università Bocconi di Milano (unibocconi.masterturismo.it) di durata di 9 mesi.

Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica (CST) di Assisi, organizza corsi di formazione specifici.