Come Gestire l’Economia Domestica

Come Gestire l’Economia Domestica

28 Nov, 2019
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Al giorno d’oggi è sempre più difficile risparmiare. Questa semplice guida ti aiuterà a farlo e con piccoli accorgimenti riuscirai così a tenere a bada le spese necessarie, riducendole il più possibile. Naturalmente è richiesto il impegno.

Per prima cosa, appena prendi lo stipendio metti da parte una somma: per piccola che sia, è buona norma accantonare sempre qualcosa. Poi pianifica le spese, dai la priorità al mutuo o all’affitto e togli la relativa somma, poi togli l’importo delle bollette: il resto ti servirà ad andare avanti. Pianifica anche una somma per la spesa mensile al supermercato.

Adesso una lista di accorgimenti per risparmiare in casa. Sostituisci le lampadine con quelle a risparmio energetico. Fai la domiciliazione delle bollette in banca (molte banche non prendono commissioni: vedi quindi se anche la tua lo prevede, risparmierai tempo e denaro!). Fai la lavatrice la sera, a pieno carico e mai alla massima temperatura; al posto dell’ammorbidente usa l’aceto bianco: costa molto meno e non inquina. Per l’assicurazione dell’auto, puoi farti fare un po’ di preventivi, anche online, ricordando che se paghi in un’unica soluzione avrai anche il 3% di sconto. Se hai dei figli che vanno alle superiori, compra i libri usati e ricorda che a fine anno scolastico puoi rivenderli tramite le apposite librerie. Fai benzina nei centri commerciali: di solito hanno prezzi più bassi delle altre compagnie. Usa pochi detersivi, facendo una cernita: non tutti sono necessari. Fai la spesa al discount per quanto riguarda i beni non deperibili, tipo la carta igienica. Al supermercato acquista il resto, facendo attenzione agli sconti.

Importante è tenere traccia delle entrate e delle uscite. Per fare questo è possibile utilizzare un documento come questo modello di bilancio familiare Excel presente su Documentiutili.com, che può essere scaricato e modificato.
Si tratta di un semplice documento Excel in cui è possibile inserire entrate e uscite divise per categorie.
Utilizzando uno strumento di questo tipo diventa semplice capire quali sono le spese principali e come intervenire per ridurle.

Come Inventarsi un Nuovo Lavoro

14 Nov, 2019
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Lo scenario che abbiamo davanti, in questo periodo, non è dei più rassicuranti: migliaia di posti di lavoro a rischio e un indice di disoccupazione crescente, ritornato ai valori preoccupanti di qualche anno fa.

Che si voglia entrare nel mondo del lavoro per la prima volta o che ci si ritrovi malauguratamente a trovarne uno nuovo dopo anni passati in azienda, il problema è sempre lo stesso. I canali tradizionali sono saltati, le regole del gioco sembrano non valere più e occorre inventarsi qualcosa di diverso e nuovo.

Allora occorre cominciare ad individuare l’elenco degli aspetti positivi, delle cose che si riesce a fare meglio di altre, una sorta di bilancio delle proprie competenze e, con la stessa limpidità, individuare invece gli aspetti negativi, i punti deboli, i tranelli in cui non cadere.

Chiarito quindi il punto di partenza, occorre dare il via al pensiero creativo. E se creativi non si è (non tutti lo sono, in effetti, e questo non deve essere visto come una colpa), è necessario guardarsi intorno con grande curiosità.

Come primo elemento da non sottovalutare la formazione. Approfittiamo di un periodo di inattività per trovare il corso di perfezionamento giusto, per prepararci ad affrontare le nuove opportunità e non dimentichiamo di studiare come si muove il mercato.

Quali sono i mestieri ancora ricercati, dove c’è ancora uno spazio? Non smettete mai di guardare con curiosità tutti gli annunci, da quelli tradizionali sui giornali, a quelli sui siti specializzati su internet. Fatelo con serietà e metodo, sarà un allenamento e di per se stesso già sarà questo un lavoro.

Ma se quello che troverete non è in linea con le vostre aspirazioni allora non resta che reinventarsi ed armarsi di una buona dose di coraggio e spirito di iniziativa per buttarsi a capofitto in un’avventura fantastica.

Nascono così i cuochi a domicilio, a cui ci si rivolge per organizzare una cena. Il servizio proposto, in questo caso, può variare dalla definizione del menù, l’acquisto di tutto quanto occorre per la preparazione delle pietanze e, in alcuni casi, si arriva anche alla fornitura per l’occasione delle stoviglie (piatti, bicchieri, posate ed anche le tovaglie) ed alla possibilità che si serva anche a tavola. Voi direte che è l’equivalente del catering. Ma è il target di riferimento che fa la differenza. In questo caso i numeri sono così piccoli che una tradizionale società di catering non è per nulla interessata.

Ci sono poi i valletti, chi va a fare la spesa per voi, dopo aver ricevuto la lista via mail, chi prepara la confetture con la frutta dell’orto. E artigiani, traduttrici e insegnanti online.

Quello che occorre fare è valorizzare le proprie capacità e sfruttarle fino in fondo, facendo diventare mestiere quello che fino a qualche tempo fa era, magari, solo un hobby.

Come Diventare Community Manager

28 Ott, 2019
admin
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Risulta essere un dato ormai certo: oltre al surfing and searching, sulla rete ci si sta per tante ore, tutti aggrappati ai social network.

Risulta essere la moda del momento, Facebook, YouTube e gli altri lo dimostrano, faccine e discussioni, amici ritrovati, si passa più tempo a socializzare in rete (magari dimenticando come si fa nella realtà!) che a parlare con il collega della scrivania di fronte alla nostra.

Tutte queste considerazioni per introdurre, allora, un mestiere nuovo, frutto di questo grande utilizzo di social network e forum: il Community Manager.

Una sorta di Gran Cerimoniere della rete, un aggregatore, il Gran Signore delle Community. L’animatore multimediale che stimola discussioni, modera dibattiti agguerriti, organizza eventi e supporta gli iscritti della Community.

Quali sono le caratteristiche del Community Manager? Partiamo da quelle di base, la competenza tecnica sull’uso del personal computer e della rete e degli strumenti di comunicazione usati in Internet. Non meno importanti le capacità di comunicazione e relazione, la capacità di gestire gruppi di lavoro. Accanto a queste che potremmo definire capacità e competenze specifiche di settore, occorre avere anche caratteristiche personali di rilievo quali creatività e leadership che rendono questo mestiere sorprendente.

Molti degli attuali Community Manager si sono formati sul campo, con una sorta di training on the job forzato, muovendosi sulla base del proprio istinto e fiuto personale. Questo perché non esistono corsi di formazione che preparano a questo mestiere nuovo.

A tracciare il profilo formativo del Community Manager, sicuramente si parla, tra le altre, di Laurea in Scienza della Comunicazione, Psicologia, Sociologia.

Per approfondire il tema, ci sono anche degli ottimi master in Web e Tecnologie Multimediali che possono costituire una base di partenza importante.

Il crescente uso di internet e il boom dei social network fanno però di questo nuovo lavoro una opportunità di sviluppo professionale interessante.

In questo contesto, inoltre, si prevede un trend in crescita nelle richieste di questa figura professionale.

Molti potranno veder trasformata la propria passione in lavoro, quindi attenzione a non lasciarsi sfuggire occasioni di lavoro con internet molto interessanti.

Come Aprire un Wine Bar

14 Ott, 2019
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La nascita di molti wine bar diffusi ormai ovunque, ci permette di parlare di questo tipo di attività che si è allargata rapidamente nel nostro Paese, grazie anche alla tradizionale presenza del vino nelle tavole degli italiani ed alla diffusa cultura di questa bevanda che da secoli appartiene alle popolazioni della nostra Penisola.

L’enoteca od il wine bar, diventano così dei locali aperti al pubblico che sanno unire la novità con la tradizione, aggregando giovani e meno giovani all’interno di luoghi pubblici, talvolta spartani, altre volte un po più strutturati ma che mantengono in comune una serie di caratteristiche importanti.
I servizi e gli spazi di intrattenimento per gli avventori in questo tipo di locale, possono essere differenti.
La disponibilità del servizio wi-fi, potrebbe essere uno di questi.

Aprire un wine bar. Chi è il titolare di questa attività?
Il titolare di un wine bar è talvolta una persona giovane ed estroversa, altre volte, è un soggetto con esperienze professionali diverse maturate nel corso degli anni precedenti e dotato di un’età matura che attraverso l’avvio di un’enoteca, intende realizzare un sogno, magari coltivato da tempo per far coincidere : l’apertura di un’attività commerciale con un’iniziativa sociale e culturale insieme., un luogo di incontro e socializzazione originale.
Il cliente dell’enoteca, è costituito da in insieme variegato di persone e talvolta, anche da soggetti ‘molto selettivi’, alla ricerca di un ambiente curato, non sfarzoso, per niente banale, in grado di aggregare personalità anche diverse, in differenti momenti della giornata.
Ecco che il wine bar, diventa così un luogo privilegiato per aperitivi, per un incontro romantico fra coppie che amano discutere davanti ad un bicchiere di vino ma anche un locale che offre spuntini e pranzi veloci per persone di ‘passaggio’ e clienti affezionati.
L’ambiente e l’arredamento, consoni alla mission del locale, sono molto importanti in quanto ‘identificano’ quel particolare luogo.
Le molte ‘personalità’ ed identità che assume questo tipo di attività variano a seconda della capacità/voglia del suo titolare di offrire un punto originale di incontro, relax, ecc..

Come aprire un’enoteca. Le opportunità.
Alcuni locali, sono diventati molto conosciuti ed apprezzati nel corso degli anni ed hanno ‘costruito’ un mondo di persone che si sono affezionate al quel posto.
Il nome di quel locale diventa un brand, per quanto limitato ad una via, ad un’enoteca ma per molti, diventa nel tempo un punto di ritrovo dove incontrarsi con amici, conoscenti e ‘staccare’ dalla routine e dallo stress di tutti i giorni.
La fidelizzazione dei clienti , è un fattore importante per il raggiungimento del successo in questo campo di attività.
Occorre dire che non tutte le enoteche/wine bar hanno successo.
Come ogni attività imprenditoriale, vi sono molte criticità e non è sempre facile riuscire ad ‘azzeccare’ la formula e la strategia migliore.
Un locale di questo tipo ed il suo successo, sono certamente legati alla capacità del suo fondatore/gestore nel saper creare un vero e proprio punto di aggregazione, originale e dotato di un valore aggiunti rispetto agli altri wine bar presenti in giro.
Alcune enoteche sono infatti aperte da molti anni(addirittura decenni), altre, vengono avviate e poi chiudono dopo poco tempo.

Aprire un wine bar. Quanto vale questa attività?
Di fronte ad un wine bar in vendita, è giusto anche domandarsi quanto potrebbe valere un’attività di questo tipo.
E’ difficile definire con precisione il valore effettivo, come peraltro per ogni altro tipo di impresa, in più, il wine bar non è un’attività come tutte le altre.
Non basta verificare il fatturato medio di questa impresa o fare una serie di conteggi relativi ai costi ed ai margini, nonostante siano controlli e calcoli necessari per avere un quadro abbastanza chiaro della situazione economica/finanziaria.
Il wine bar, è molte volte un locale legato al nome, al carattere ed alla filosofia del suo fondatore e quindi, un passaggio di consegne, non garantirebbe sempre la possibilità di riuscire a ‘traghettare’ il suo pubblico da una gestione ad un’altra con certezza.

Come Aprire una Focacceria

14 Set, 2019
admin
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La focacceria è un’attività artigianale di produzione e vendita di alcuni prodotti legati alla panificazione.

Nel corso degli anni sono state avviare numerose attività di questo genere con formule più o meno differenti, quali :

produzione e vendita di questi prodotti nel solito punto (la presenza del laboratorio e del negozio aperto al pubblico contemporaneamente);

semplice punto vendita. In questo caso, si acquista il prodotto da un fornitore che distribuisce/vende ad altri.

Il produttore può essere il medesimo proprietario oppure un altro fornitore.

Aprire una focacceria : gli investimenti ed i costi.
Arredare un punto vendita è l’aspetto basilare.
Questo significa : un bancone, un’insegna, un design che coinvolge anche il locale adibito alla vendita.
Il laboratorio che dispone dei macchinari per impastare e preparare i prodotti finiti.
Eventuali mezzi di trasporto per la consegna.
Strumenti da lavoro (teglie, oggetti di suo quotidiano, ecc.).
Esistono imprese di arredamento e realizzazione forni che dispongono di soluzioni ‘chiavi in mano’ per questo tipo di attività.
Non c’è nulla da inventare su questo fronte.
I costi variano in base alla soluzione ed alle necessità del compratore.

Quali sono i costi periodici.
Certamente il costo del personale rappresenta una delle uscite maggiori per questo tipo di impresa (come del resto in molte altre attività simili).
Le spese derivanti dalle varie utenze : gas, energia elettrica, acqua e dall’altra, il materiale di consumo per produrre i prodotti :
farina , lievito, conserve di pomodori(per la preparazione delle pizzette), materiale per farcire i prodotti (salsicce, melanzane, pomodori, ecc.), ecc..

A tutto questo, aggiungiamo
i costi di locazione dei locali, le spese per la tenuta contabilità, la gestione delle sedi (pulizia, manutenzione annua per imbiancatura, pulizie straordinarie, ecc.);
Per effettuare le consegne ai vari punti vendita (se sono presenti ovviamente maggiori negozi) serve dotarsi di uno o più furgoni e disporre del personale adeguato.
Occorre anche considerare i costi più o meno palesi che riguardano la formazione del personale (in particolari i fornai/pizzazioli).

Aprire una focacceria in franchising.
Esistono già diverse soluzioni chiavi in mano che consentono al futuro imprenditore di cominciare a lavorare subito senza problemi.
Occorre valutare naturalmente i propri obiettivi ed anche il budget a disposizione.

Aprire una focacceria : dove aprire.
Per coloro che intendono partire da zero senza affiliarsi, si consiglia di puntare ad aprire l’attività in zone dove esiste un forte passaggio di persone e quindi, in grado di garantire un giro di affari assicurato.

Tra le zone che hanno offerto maggiori soddisfazioni ai vari imprenditori, incontriamo :
le zone turistiche (anche con attività di tipo stagionale);
i punti localizzati davanti agli istituti scolastici;
tutte le zone dove è possibile effettuare la sosta.

Molto interessante.