Come Lavorare nei Social Media

Come Lavorare nei Social Media

20 gen, 2017
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Si registra una crescente richiesta di figure professionali nell’ambito dei Social Media da parte delle aziende che non vogliono perdere l’occasione di questo nuovo trend. Per questo oggi approfondiamo quali sono le skill da sviluppare per chi, prima o poi, abbia voglia di intraprendere una carriera nel mondo della comunicazione sul Web.

Non resta che vedere insieme quali sono le caratteristiche comuni fondamentali per intraprendere una carriera social.

Passione
Possiamo ritenerla una caratteristica universale, ma per lavorare nei Social Media bisogna dimostrare di essere dei veri appassionati e di avere costruito una solida identità in rete. Se un’azienda decide di affidare a voi la propria immagine online, si aspetterà infatti che siate completamente in confidenza con i mezzi a disposizione.
Prima di candidarvi a una posizione in ambito social, controllate la vostra presenza sui social network: è esattamente quello che i selezionatori vogliono quando incontrano una persona che si dedichi a questo lavoro.

Conoscenza
Può sembrare banale, ma un selezionatore troverà alquanto strano un candidato che, dichiarandosi esperto di Social Media, non sia in grado di parlare di piattaforme diverse da Facebook e Twitter. I canali social e gli strumenti a disposizione nel Web sono tantissimi e in continua evoluzione, è necessario che li conosciate.
Verificate il settore dell’azienda per la quale vi candidate e studiate quali possano essere le piattaforme social più adatte da proporre; quindi cominciate a usarle e a prenderci confidenza.

Analisi
Tutti i lavori nei Social Media richiedono buone doti di analisi. La capacità analitica infatti vi servirà a visualizzare e risolvere i problemi, a prendere la giusta decisione anche in merito a questioni “creative”.
Iniziate a scrivere brevi report, delle relazioni, a preparare documenti di analisi anche per i vostri progetti personali; vi aiuterà a muovere i primi passi quando i dati da analizzare saranno quelli dell’azienda.

Contenuti
Proprio sulla scrittura, gestione e condivisione dei contenuti si basa la maggior parte delle professioni nei Social Media. È importante sviluppare un mix di competenze tra scrittura, marketing e SEO.
Affinate le vostre capacità di ascolto e scrittura in rete, imparate le tecniche SEO e studiate le principali piattaforme per la gestione di blog aziendali e se potete datevi un’infarinatura di elementi di grafica.

Marketing
La maggior parte del lavoro nei Social Media è orientato all’utente e a soddisfare le sue esigenze.
Per  sviluppare doti d’interazione e di gestione delle relazioni, provate a interagire voi per primi con i blogger, i media writers, chiedete consiglio a influencer e community specializzate. Per dimostrare al selezionatore la vostra capacità, potreste lavorare a un blog personale e portare a testimonianza dei vostri risultati un documento sul monitoraggio e le metriche di soddisfazione dei vostri utenti.

Come Essere Creativi nel Lavoro

14 gen, 2017
admin
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Quando si pensa a un lavoro dove serva essere creativi, vengono in mente professioni come quella dello scrittore, attore o del musicista.
Ma non è così. Ci sono diverse diversi ruoli che, a sorpresa, possono essere affrontati con creatività.

Insegnante
Nonostante vi sia un programma didattico comune, un insegnante può trovare modi originali per portare avanti le lezioni in classe o per proporre nuove attività ai propri alunni.

Architetto del paesaggio
Evoluzione della figura dell’architetto, unisce competenze urbanistiche e paesaggistiche alla creatività per progettare giardini, parchi, pubblici, aree residenziali, grandi spazi da riqualificare. La sfida maggiore per l’architetto paesaggista è quella di unire la funzionalità all’estetica dei luoghi.

Chef
Le possibilità creative di questa professione sono note a tutti: l’accostamento di nuovi sapori, la ricerca di una nuova ricetta e non da ultima la presentazione nel piatto rendono questo mestiere molto dinamico.

Ingegnere informatico per applicazioni software
Spesso ne abbiamo parlato nel blog, ma tra smartphone, tablet e dispositivi elettronici di lettura oggi gli ingegneri elettronici hanno una grande libertà creativa, oltre che una buona richiesta sul mercato.

Grafico
Un progetto grafico consente di applicare la propria creatività su più fronti: dalla pubblicità al layout di riviste e siti Web. Un solo inconveniente può limitare la libertà del grafico, ovvero le gli standard particolarmente rigidi a cui talvolta alcune aziende chiedono di aderire.

Pubblicitario
In questo lavoro, la creatività serve a produrre campagne pubblicitarie che possano destare l’interesse del pubblico nei confronti dei loro prodotti.

Interior designer
In questo ruolo, l’obiettivo principale è quello di rendere bello uno spazio e non vi è che l’imbarazzo della scelta per ottenerlo. Dalla scelta dei colori a quella dei materiali, alle rifiniture per pavimenti e tendaggi fino alla disposizione dei mobili.

Mediatore
Leggermente diversa da quella dell’avvocato, la professione del mediatore consiste nel trovare soluzioni per impedire alle persone di risolvere le questioni senza però intraprendere le vie legali.

Come Scrivere una Delega

7 gen, 2017
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La delega è un documento tramite cui un soggetto, chiamato delegante, può incaricare un’altra persona, chiamata delegato, a completare un compito al proprio posto.

La delega è utilizzata molto spesso per il ritiro di documenti.
Quando una persona non può andare a ritirare i documenti, può infatti delegare un altro soggetto, che sarà quindi autorizzato al ritiro dei documenti.

La delega è un documento scritto con una struttura piuttosto semplice. Per un modello è possibile far riferimento a questo sito sulla delega.

Vediamo come scrivere la delega e quali dati sono necessari.
Per prima cosa, è necessario specificare chi sono il delegante e il delegato.
Bisogna quindi inserire i dati completi di questi due soggetti, come nome e cognome, date e luogo di nascita e codice fiscale.

Una volta fatto questo, bisogna specificare l’oggetto della delega.
L’oggetto della delega indica l’operazione relativamente alla quale il delegato riceve l’autorizzazione per l’esecuzione.
Per esempio, il ritiro di documenti.
L’oggetto deve essere specifico, nel caso di ritiro di documenti, bisogna indicare in modo dettagliato a quali documenti si fa riferimento.

Per concludere, la delega deve essere firmata dal delegante.
Al documento deve inoltre essere allegata una copia di un documento di identità del delegante.

Scrivere la delega è quindi molto semplice.

Come Conciliare Lavoro e Casa

28 dic, 2016
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Spesso le donne detengono una vera e propria doppia attività tra casa e ufficio, ai danni del loro Work life Balance. La ricerca della parità per le donne non si conclude infatti all’interno degli spazi lavorativi, tra le mura domestiche l’impegno per una maggiore uguaglianza di ruoli continua. Il cambiamento delle abitudini dentro alle famiglie, con una partecipazione più attiva degli uomini al mènage domestico, sembra non essere un’evoluzione naturale nella mentalità delle famiglie italiane e a volte non seguire l’evolversi delle normative stesse.

Da un’indagine ISTAT sulla divisione dei ruoli nelle famiglie risulta infatti che il 76,2% del lavoro familiare delle coppie è ancora a carico delle donne. Persiste dunque una forte disuguaglianza di genere nella divisione del carico di lavoro familiare tra i partner. L’indice assume valori inferiori al 70% solo nelle coppie settentrionali in cui lei lavora e non ci sono figli, e nelle coppie in cui la donna è una lavoratrice laureata (67,6%).

Considerando le coppie con donna occupata di 25-44 anni, la durata del tempo di lavoro familiare delle donne è pari a 4h40’. Per i loro partner la durata del lavoro familiare è pari a 1h54’.

Fortunatamente il dibattito e la discussione su come conciliare famiglia e lavoro sono all’ordine del giorno dal lato legislativo e gestionale con nuove iniziative per la creazioni di asili nido, sviluppo di orari flessibili, lavoro part-time, Telelavoro, ecc…

Un supporto necessario e indispensabile per agevolare l’occupazione femminile, ma dal lato sociale quali potrebberro essere le variabili in grado di stimolare e innovare questi costumi all’interno delle famiglie? Come supportare le donne anche al di fuori dell’orario di lavoro? Vi ritrovate nell’immagine emersa dal sondaggio?

Fateci sapere.

Tasso di Ingresso nei Mutui a Tasso Variabile

14 dic, 2016
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Nei mutui a tasso variabile, il tasso a regime dipende dall’euribor. Di norma, pero’ per un periodo iniziale (1 anno di solito), si applica un tasso fisso di ingresso particolarmente basso e vantaggioso. La funzione del tasso di ingresso (che viene abbondantemente reclamizzato, e tante volte in modo con cristallino) è attirare l’attenzione della gente. Risulta essere come il 3×2 dei supermercati, è una promozione per vendere il prodotto mutuo.
Tasso di ingresso nei mutui a tasso variabile

Nei mutui a tasso variabile, il tasso a regime dipende dall’euribor. Di norma, pero’ per un periodo iniziale (1 anno di solito), si applica un tasso fisso di ingresso particolarmente basso e vantaggioso. La funzione del tasso di ingresso (che viene abbondantemente reclamizzato, e tante volte in modo con cristallino) è attirare l’attenzione della gente. E’ come il 3×2 dei supermercati, è una promozione per vendere il prodotto mutuo.

In realtà, in un mutuo di 20 anni pagherete per un anno il tasso di ingresso e per 19 anni il tasso a regime nella forma euribor + spread. Ovviamente è più importante il tasso che pago per 19 anni che quello che pago per un anno. La media ponderata dei due tassi (di ingresso e a regime), insieme alla spese di istruttoria del mutuo, concorrono a formare il taeg, che è il tasso effettivo che il cliente paga per il mutuo, e che è quindi che va utilizzato per confrontare mutui di diverse banche (a parità di tipo e durata di mutuo).

Si tratta quindi di un elemento importante.