Come Diventare Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggi

Come Diventare Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggi

14 Gen, 2020
admin
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Già a guardare le vetrine e le foto delle offerte di viaggi imperdibili ci si sente in vacanza! E’ vero, le agenzie di viaggio hanno un grande fascino, quello dei posti lontani, spiagge dorate e natura incantata, per raggiungere i quali loro, quelli dell’agenzia, conoscono tutti i segreti.

Allora perché non diventare uno di loro? Anzi, perché non diventare il Manager di un team giovane e motivato che opera in un’agenzia di viaggi?

Per diventare il Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggio occorre avere sia attitudine a gestire i rapporti con i clienti (sia interni che esterni), che competenze specifiche di settore.

Ci sono regole precise da rispettare, infatti, per diventare direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo è necessario sostenere un esame di abilitazione che consente l’esercizio della professione. Questo esame è di competenza delle Regioni mentre i requisiti minimi sono definiti a livello nazionale e sono
conoscenza di due lingue straniere
conoscenza dell’amministrazione e dell’organizzazione dell’agenzia di viaggi
conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica.

Occorre essere quindi preparati in maniera adeguata per accedere all’esame di abilitazione e sperare di superarlo.

Diverse le società che organizzano corsi di preparazione a questo esame.

Tra le tante, eccone una piccola selezione che, pur non essendo esaustiva, rappresenta una base di partenza per poter valutare quale delle proposte formative è la più adatta a voi.

UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo (www.uetitalia.it) con una proposta formativa composta da una fase teorica in aula ed uno stage di 3 mesi presso aziende del settore.

Master in Economia del Turismo (MET) organizzato dall’Università Bocconi di Milano (unibocconi.masterturismo.it) di durata di 9 mesi.

Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica (CST) di Assisi, organizza corsi di formazione specifici.

Come Lavorare in Ubi Banca

16 Dic, 2019
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Ubi Banca è un istituto bancario molto popolare in Italia, le sedi sono numerosissime e per questo motivo la ricerca di personale è costante. Da sempre Ubi banca cerca persone che condividano l’entusiasmo per il proprio lavoro e la fiducia di poter promuovere il progresso, proponendo ai clienti soluzioni sempre più innovative, personalizzate e vantaggiose.

Alla base di tutto per l’istituto bancario ci sono i rapporti di fiducia fra colleghi, le trasparenze e la condivisione di informazioni e conoscenze, per questo contano molto anche le capacità di saper lavorare in gruppo e la disponibilità ad imparare.

Per UBI Banca ogni singolo candidato è importante, che ne pensate di entrare a fare parte di questo team, collaborando insieme ad altre persone, proponendo le tue soluzioni per raggiungere innumerevoli traguardi. Per maggiori informazioni sulle ricerche di personale in corso è possibile vedere l’area lavora con noi sul sito o contattare l’azienda seguendo questa guida sul servizio clienti Ubi Banca.

Come vengono scelti i collaboratori? Per Ubi banca la diversità è un valore molto importante, per questo motivo vengono valorizzate fortemente le esperienze umani e professionali dei candidati in fase di selezione.

Siete interessati a costruirvi un futuro professionale stimolante? Allora è arrivato il momento di inviare subito la candidatura a UBI Banca. Tutti i candidati dovranno affrontare un percorso di selezione articolato, che vi permetterà di presentarvi, mettendo subito in luce la vostra formazione e le vostre competenze.

Il percorso di selezione prevede diversi passaggi, creati per promuovere la conoscenza reciproca e misurare le competenze di maggiore interesse. Si parte con la valutazione delle candidature pervenute dal sito o tramite partecipazione, si prosegue con test attitudinali, colloqui individuali e infine colloquio con il responsabile di area.

Come Aprire un Negozio di Frutta e Verdura

14 Dic, 2019
admin
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Tra le attività legate al commercio tradizionale, una di quelle che sta offrendo maggiori soddisfazioni ai propri titolari, è senza dubbio quella dei negozi di frutta e verdura.
Rientra fra le piccole attività commerciali per le quali non sono richiesti particolari limiti all’apertura, né in termini normativi (leggi sul commercio e similari) che in merito all’investimento necessario per fa partire l’attività.

Perché c’è stato un boom di aperture di negozi di frutta e verdura?
I negozi di frutta verdura che sono riusciti a ritagliarsi uno spazio vincente, sono quelli che hanno puntato sulla qualità.
Per vincere la concorrenza con la grande distribuzione, è necessario diversificarsi, offrendo ciò che i centri commerciali ed i discount non sono sempre in grado di dare : prodotti di elevata qualità, freschi e naturalmente, sotto casa.
Dalle esperienze di questi anni, i quartieri in cui è più facile ottenere successo, sono quelli abitati da persone con un reddito medio/alto, spesso di età matura e con un livello socio culturale superiore.
In queste zone, si è assistito in certi casi all’avvio di numerose attività di questo tipo che riescono a convivere anche di fronte ad una concorrenza elevata.
Chi sa apprezzare determinati prodotti e non ha sostanziali problemi reddituali, rappresenta il cliente ideale per questi negozi.
Sono molti quei clienti che non rinunciano alla qualità , al buon cibo e sono disposti a spendere di più per garantirsi queste utilità.
Anche in tempi di crisi, se si individua un segmento vincente, è possibile portare avanti iniziative commerciali di successo.

Dove non aprire un negozio di frutta e verdura.
Se poche righe sopra abbiamo evidenziato quali sono le zone che meglio offrono spazio per questo tipo di negozio, è bene anche ricordare quali sono le zone in cui un negozio di frutta e verdura incontra maggiori difficoltà.
Se pensiamo ad esempio ai quartieri popolari e periferici, le aree cosiddette dormitorio, le zone residenziali abitate da persone con bassi redditi, ecc., queste, sono i luoghi che presentano maggiori criticità per questo tipo tipo di impresa.
In queste zone si sono registrate il maggior numero di chiusure di queste imprese.

Aprire un negozio di frutta e verdura. Gli investimenti da fare.
Un negozio di frutta e verdura non richiede particolari investimenti onerosi.
L’arredamento è abbastanza semplice : un bancone, una o più bilance, un registratore di cassa, una serie di supporti da posizionare all’esterno ed all’interno per posizionare la merce ed esporla nella maniera migliore, un frigo, ecc..
A questo, fa aggiunta l’insegna, le eventuali manutenzioni da apportare all’immobile : l’impianto elettrico che deve essere a norma, la porta d’ingresso ben funzionante, una tende esterna, ecc..
Il titolare di un negozio di frutta e verdura necessità di un mezzo di trasporto adatto per andare a prendere i prodotti presso i magazzini dei grossisti.

Diventare verduraio. I vari servizi.
Tra i servizi offerti da questo tipo di negozio, troviamo la consegna della spesa a domicilio, richiesta prevalentemente da persone anziani e con difficoltà motorie.

Anche una buona flessibilità negli orari di apertura, è un aspetto molto apprezzato dalla clientela.
Risulta essere inutile ricordare che l’educazione, la cordialità e la pazienza sono gli ingrediente fondamentali quando si lavora con una clientela vasta e diversificata.
Inoltre, la capacità di comprendere le necessità dei vari clienti e riuscire a ‘gestire’ la concorrenza (che è ben presente), rappresentano delle doti necessarie per un imprenditore di questo settore.

Come Gestire l’Economia Domestica

28 Nov, 2019
admin
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Al giorno d’oggi è sempre più difficile risparmiare. Questa semplice guida ti aiuterà a farlo e con piccoli accorgimenti riuscirai così a tenere a bada le spese necessarie, riducendole il più possibile. Naturalmente è richiesto il impegno.

Per prima cosa, appena prendi lo stipendio metti da parte una somma: per piccola che sia, è buona norma accantonare sempre qualcosa. Poi pianifica le spese, dai la priorità al mutuo o all’affitto e togli la relativa somma, poi togli l’importo delle bollette: il resto ti servirà ad andare avanti. Pianifica anche una somma per la spesa mensile al supermercato.

Adesso una lista di accorgimenti per risparmiare in casa. Sostituisci le lampadine con quelle a risparmio energetico. Fai la domiciliazione delle bollette in banca (molte banche non prendono commissioni: vedi quindi se anche la tua lo prevede, risparmierai tempo e denaro!). Fai la lavatrice la sera, a pieno carico e mai alla massima temperatura; al posto dell’ammorbidente usa l’aceto bianco: costa molto meno e non inquina. Per l’assicurazione dell’auto, puoi farti fare un po’ di preventivi, anche online, ricordando che se paghi in un’unica soluzione avrai anche il 3% di sconto. Se hai dei figli che vanno alle superiori, compra i libri usati e ricorda che a fine anno scolastico puoi rivenderli tramite le apposite librerie. Fai benzina nei centri commerciali: di solito hanno prezzi più bassi delle altre compagnie. Usa pochi detersivi, facendo una cernita: non tutti sono necessari. Fai la spesa al discount per quanto riguarda i beni non deperibili, tipo la carta igienica. Al supermercato acquista il resto, facendo attenzione agli sconti.

Importante è tenere traccia delle entrate e delle uscite. Per fare questo è possibile utilizzare un documento come questo modello di bilancio familiare Excel presente su Documentiutili.com, che può essere scaricato e modificato.
Si tratta di un semplice documento Excel in cui è possibile inserire entrate e uscite divise per categorie.
Utilizzando uno strumento di questo tipo diventa semplice capire quali sono le spese principali e come intervenire per ridurle.

Come Inventarsi un Nuovo Lavoro

14 Nov, 2019
admin
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Lo scenario che abbiamo davanti, in questo periodo, non è dei più rassicuranti: migliaia di posti di lavoro a rischio e un indice di disoccupazione crescente, ritornato ai valori preoccupanti di qualche anno fa.

Che si voglia entrare nel mondo del lavoro per la prima volta o che ci si ritrovi malauguratamente a trovarne uno nuovo dopo anni passati in azienda, il problema è sempre lo stesso. I canali tradizionali sono saltati, le regole del gioco sembrano non valere più e occorre inventarsi qualcosa di diverso e nuovo.

Allora occorre cominciare ad individuare l’elenco degli aspetti positivi, delle cose che si riesce a fare meglio di altre, una sorta di bilancio delle proprie competenze e, con la stessa limpidità, individuare invece gli aspetti negativi, i punti deboli, i tranelli in cui non cadere.

Chiarito quindi il punto di partenza, occorre dare il via al pensiero creativo. E se creativi non si è (non tutti lo sono, in effetti, e questo non deve essere visto come una colpa), è necessario guardarsi intorno con grande curiosità.

Come primo elemento da non sottovalutare la formazione. Approfittiamo di un periodo di inattività per trovare il corso di perfezionamento giusto, per prepararci ad affrontare le nuove opportunità e non dimentichiamo di studiare come si muove il mercato.

Quali sono i mestieri ancora ricercati, dove c’è ancora uno spazio? Non smettete mai di guardare con curiosità tutti gli annunci, da quelli tradizionali sui giornali, a quelli sui siti specializzati su internet. Fatelo con serietà e metodo, sarà un allenamento e di per se stesso già sarà questo un lavoro.

Ma se quello che troverete non è in linea con le vostre aspirazioni allora non resta che reinventarsi ed armarsi di una buona dose di coraggio e spirito di iniziativa per buttarsi a capofitto in un’avventura fantastica.

Nascono così i cuochi a domicilio, a cui ci si rivolge per organizzare una cena. Il servizio proposto, in questo caso, può variare dalla definizione del menù, l’acquisto di tutto quanto occorre per la preparazione delle pietanze e, in alcuni casi, si arriva anche alla fornitura per l’occasione delle stoviglie (piatti, bicchieri, posate ed anche le tovaglie) ed alla possibilità che si serva anche a tavola. Voi direte che è l’equivalente del catering. Ma è il target di riferimento che fa la differenza. In questo caso i numeri sono così piccoli che una tradizionale società di catering non è per nulla interessata.

Ci sono poi i valletti, chi va a fare la spesa per voi, dopo aver ricevuto la lista via mail, chi prepara la confetture con la frutta dell’orto. E artigiani, traduttrici e insegnanti online.

Quello che occorre fare è valorizzare le proprie capacità e sfruttarle fino in fondo, facendo diventare mestiere quello che fino a qualche tempo fa era, magari, solo un hobby.