Finanziamento Negato – Cosa Fare

Finanziamento Negato – Cosa Fare

20 set, 2016
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L’economia italiana non si può certamente considerare solida, e il flusso che dovrebbe regolare il credito da parte delle banche rischia di prosciugarsi sempre di più, perchè gli istituti di credito richiedono sempre più garanzie che ormai è quasi impossibile dare.

Inoltre non c’è più fiducia nei progetti presentati, perchè ormai a causa della crisi si pensa che nessuna idea possa produrre denaro, e che anzi sia meglio conservarlo, senza pensare che prima o poi i risparmi finiscono se non si utilizzano in maniera intelligente, e questo vale anche per le banche.
Può quindi avvenire che una famiglia o un’impresa non riceva dalla banca il finanziamento che tanto sperava, nonostante pensi di avere tutte le carte in regola per ottenerlo. Che fare in questi casi?

Se si ritiene di meritare questo finanziamento si può inoltrare un’istanza al Prefetto della vostra Provincia al fine di ottenere un riesame delle motivazioni che hanno portato a negare il prestito.
Il Prefetto chiederà alla banca di riesaminare la situazione e di dare risposta sia a voi che a lui, in modo di avere un quadro più ampio della situazione e delle motivazioni che hanno spinto la banca ad essere così restrittiva.

Questi reclami devono riservare solo consistenti situazioni di difficoltà di erogazione del credito. L’istanza deve essere trasmessa all’indirizzo di posta elettronica della prefettura di competenza.

Come Scegliere un Broker Forex

14 set, 2016
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Il Forex è noto per essere il mercato più grande e liquido del mondo. Aperto 24 ore su 24 per 5 giorni alla settimana, il Forex è il luogo ideale per investire il proprio denaro anche se non si è esperti di finanza. Vediamo come scegliere il Broker più adatto alle nostre esigenze.

L’offerta di Forex Broker online è vastissima ma è importante non affidarsi al primo che ci passa a tiro. Ogni investitore, piccolo o grande, deve valutare le caratteristiche ed i vantaggi che un Broker offre, per non rischiare di fare la scelta sbagliata. Per prima cosa, quindi, assicurati che il Broker ti garantisca di poter operare senza commissioni o costi nascosti.

Un’altra caratteristica importante è quella di fornire i mezzi per eseguire transazioni di denaro rapide ma soprattutto sicure. I rischi online si moltiplicano e spetta al Broker garantire la sicurezza e l’affidabilità dei tuoi movimenti monetari. Assicurati che accetti diversi tipi di pagamento come carte di credito, bonifici, paypal, etc.

Oltre a verificare l’offerta in materia di spread e leverage, che devono essere convenienti e competitivi, controlla che il Broker fornisca gli strumenti per ricevere analisi di mercato, news, indici, rigorosamente in tempo reale. Il leverage, come spiegato in questa guida sull’effetto leva pubblicata su Dizionarioeconomico.com è  la possibilità concessa a un investitore di puntare solo una parte della cifra investita, sempre esponendosi per il totale. Si tratta quindi della possibilità di investire in modo ridotto ma senza limitare i rischi.

Un ulteriore aspetto che deve essere fondamentale nella scelta è l’assistenza clienti, il servizio di assistenza deve essere eccellente, con orari di apertura che coprano gran parte delle giornata, meglio se coadiuvati dalla presenza di centri di supporto raggiungibili via mail e chat.

Consigli per Trovare Lavoro

7 set, 2016
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Ennesima conferma negativa per i giovani in cerca di lavoro: le imprese per le nuove assunzioni puntano più sulle conoscenze che sulla validità dei curriculum. Secondo una indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, infatti, più di sei imprese su dieci hanno fatto affidamento, per le nuove assunzioni, al canale informale ovvero a quelle che sono le conoscenze personali o le segnalazioni.

L’incremento di tale sistema di assunzione è aumentato vertiginosamente nell’ultimo periodo infatti i dati rilevati hanno registrato un aumento al 61,1% rispetto al 49,7% dell’anno precedente questo perché, a causa della crisi, le imprese si muovono con la massima cautela basandosi su conoscenze di professionalità magari avvenute per precedenti incarichi di lavoro premiando il rapporto di fiducia costituitosi nel tempo.

Dalla ricerca emergono anche altri dati interessanti, è cresciuto il numero di imprese che ricorrono alle banche dati personali costituite dalle stesse aziende sulla base dei curriculum raccolti nel tempo mentre perdono terreno le modalità classiche come annunci sui quotidiani o su riviste specializzate utilizzate solo nel 2,3% dei casi. In netto calo le aziende che si rivolgono ad operatori specializzati di ricerca di lavoratori, utilizzati solo nel 5,7% dei casi.

Tale rapporto diretto tra direzione e lavoratori va, però, a perdere importanza quando le aziende raggiungono dimensioni maggiori. Pare, infatti, che le imprese con più di 50 dipendenti facciano maggiormente affidamento sulla validità dei curriculum piuttosto che sulle segnalazioni o i favoritismi dovuti a conoscenze dirette.

Elettrodomestici e Risparmio Energetico.

28 ago, 2016
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Si sente parlare continuamente che acquistare gli elettrodomestici ad alto risparmio energetico, anche se più costosi, consentono di ammortizzare la spesa con il risparmio sulle bollette; ebbene, da alcune associazioni di consumatori arriva la smentita.

Sembra quindi che acquistare elettrodomestici più costosi per avere un risparmio energetico non conviene economicamente poiché la riduzione del prezzo delle bollette non consente di ammortizzare l’investimento.

Secondo gli studi, infatti, i frigoriferi di classe A++ costano mediamente 282 euro in più rispetto a quelli di classe A per un risparmio di elettricità pari a soli 160 euro in dieci anni.

Stesso discorso vale per gli asciugabiancheria che, a fronte di 532 euro di differenza tra uno di classe A e uno di classe C, permette di risparmiare una media di 290 euro in dieci anni.

Per cercare di risolvere questi problemi di economicità, si  propone di applicare un sistema di ‘bonus malus’ così come avviene nelle assicurazioni auto.

Inoltre Ufc propone anche di riclassificare gli elettrodomestici che attualmente prevedono una etichettatura da A a G a seconda del risparmio energetico; infatti oggi i frigoriferi di classe da B a G non sono più in produzione.

Si sostiene quindi che a causa dell’etichettatura obsoleta i consumatori sono tratti in inganno poiché comprando un frigorifero di classe A pensano di risparmiare energia quando invece hanno consumi maggiori rispetto a quelli di classe A+ e A++.

Molto interessante.

Contratto Commercio e Ferie

20 ago, 2016
admin
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Il contratto del commercio prevede ferie fino a 26 giorni all’anno. La settimana lavorativa è infatti di 6 giorni, dal lunedì al sabato, a prescindere dalle ore che si lavorano.
Dalle ferie vanno tolti i giorni festivi e le domeniche, quindi il periodo di riposo annuale sarà prolungato di tanti giorni quante sono le domeniche e le festività nazionali e infrasettimanali compresi nel periodo di ferie.

Se un dipendente extracomunitario ha bisogno di più ferie, è possibile cumulare, in accordo con il datore di lavoro, un periodo più lungo di ferie per raggiungere il proprio paese di origine.
Le ferie sono concordate con il datore di lavoro, che stabilisce periodi durante l’anno in cui si possono prendere le ferie ed altri in cui questo non è possibile per esigenze di lavoro.
Le ferie non possono iniziare di domenica, ne di giorno festivo ne di giorno antecedente ad un festivo. Il periodo di ferie e interrotto per malattia, previa presentazione del certificato medico che attesti realmente lo stato del lavoratore.

Per esigenze lavorative il datore di lavoro può richiamare il dipendente dalle ferie per poi fargliele continuare successivamente.
Le spese per il rientro anticipato sono a carico del datore di lavoro.
Le ferie sono irrinunciabili, non sono infatti previsti rimborsi per mancate ferie, che devono obbligatoriamente essere consumate.

Le ferie sono fissate dall’imprenditore, ma egli non può stabilirle in modo arbitrario: deve tenere conto sia delle esigenze dell’impresa che di quelle del lavoratore.

La norma di riferimento è l’articolo 2109 del Codice civile, secondo comma. L’articolo in questione stabilisce che il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, se è possibile continuativo, nel periodo stabilito dall’imprenditore tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro.
Il comma tre dello stesso articolo recita che che il capo deve preventivamente dire al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie.