Come Funziona il Forex

Come Funziona il Forex

14 apr, 2017
admin
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L’incertezza sui mercati finanziari ed economici registratasi negli ultimi anni e la fuga dal comparto azionario che ne è conseguita ha fatto conoscere un po’ a tutti il FOREX. Dalla seconda metà del 2007 (prime quotazioni saltate in Borsa dopo l’euforia del biennio precedente) a tutto il 2009 nessun canale informativo ci ha risparmiato pubblicità sulle tante piattaforme disponibili per il forex trading.

D’altra parte, tanto l’investitore che vuole temporaneamente monetizzare una somma operando da trader, tanto gli operatori specializzati nel mettere a disposizioni piattaforme specifiche per essi, avevano (ed hanno) bisogno di un comparto finanziario che continui a funzionare indipendentemente dall’andamento generale dell’economia.

Quale migliore rifugio se non  il mercato dello scambio delle valute, il mercato più liquido al mondo, con volumi di scambio quotidiani oltre 2mila miliardi di dollari usa, operativo 24 ore al giorno e dalla domenica sera (apertura Nuova Zelanda) al venerdì sera (chiusura U.S.A.)? Il Forex come risulta essere oggi non è altro che il risultato di alcuni processi fondamentali che hanno preso il via dopo la grande depressione del 1929 proprio per cercare di creare un ambiente stabile per favorire la ripresa del commercio. Il Forex è, appunto, il mercato internazionale delle valute (FOReign EXchange = scambio delle valute). E’ un mercato O.T.C.[ii], non ha sede in alcun luogo fisico e non è sottoposto ad un organo governativo centrale.

Nel mercato del Forex le valute sono quotate e scambiate in coppie. Comprando una valuta contemporaneamente se ne vende un’altra.

L’obiettivo è quello di scambiare una valuta con un’altra nell’aspettativa che la quotazione sia favorevole, vale a dire che la valuta acquistata incrementi il suo valore nei confronti di quella venduta.

La prima valuta della coppia è la valuta base, la seconda il contatore (counter) o la valuta quotata. La valuta base delle quotazioni è, di solito, il dollaro U.S.A. (USD), con eccezioni l’Euro (EUR), la sterlina inglese (GBP) e il dollaro australiano (AUD).

Il bid (domanda) è il prezzo d’acquisto della valuta di base in cambio della valuta counter, l’ask (offerta) è il prezzo di vendita della valuta di base in cambio della valuta counter. La differenza tra bid e ask è lo spread.

Per aprire una posizione occorre piazzare un ordine entry. Se eseguito la posizione diventa aperta (open). Per chiudere la posizione si piazzerà un ordine exit .

La posizione può essere “long”, se si compra, o “short”, si vende, la valuta di base.

Quando si piazza l’ordine di entrata bisogna definire il prezzo al quale si vuole comprare o vendere, il tipo di ordine e la quantità che si vuole negoziare.

I tre tipi di ordine sono:

market order, se si compra o vende al prezzo corrente del broker;
stop order, se si apre una posizione solo se il mercato si muove nella direzione che si è anticipata;
limit order quando si compra al di sotto, o si vende al di sopra, del prezzo corrente.
Il quantitativo minimo di denaro richiesto dal dealer per tutelare eventuali perdite di capitale da parte di tutti gli utenti è detto margine. Questo varia da dealer a dealer, ma solitamente è considerato su almeno l’1% del totale della somma negoziata.

Le piattaforme di trading calcolano in tempo reale sia i fondi necessari per mantenere la posizione (margine utilizzato), sia quelli disponibili per aprire nuove posizioni (margine usabile). Nella finestra di informazione conto compaiono anche l’ammontare del conto (Equity), il saldo (Account Balance) e l’ammontare dei profitti e delle perdite (P/L).

Nel caso in cui i fondi del conto scendano sotto la richiesta dei margini, le posizioni aperte saranno chiuse dal dealing desk al prezzo di cambio corrente.

Lo strumento che consente al trader di muovere importi di denaro alti a fronte dell’utilizzo di somme esigue è la leva finanziaria. Il trader acquista e vende valute con a margine una  minima percentuale di denaro.

Molte  piattaforme di trading mettono a disposizione delle leve davvero appetibili: giusto sempre ricordare che ciò implica un frequente reintegro del margine, pena la chiusura delle posizioni al prezzo di cambio corrente appena i fondi siano insufficienti a coprirlo per piccole oscillazioni al ribasso.

Le variabili fondamentali del FOREX

Per conoscere il mercato del Forex bisogna analizzare i fattori che incidono sul valore di una valuta.

Generalmente questo dipende dalla stabilità economica di un Paese e, dunque, dall’andamento delle variabili di mercato fondamentali:

tasso di interesse. Tanto più è alto tanto più conviene possedere la valuta cui è applicato;
tasso di inflazione. Se cresce provoca un rialzo dei tassi di interesse e, quindi, un’ apprezzamento della valuta;
tasso di crescita del PIL. Una crescita economica fa crescere la richiesta, e il valore, della valuta, e può provocare un rialzo dei tassi di interesse;
deficit commerciale. Un grosso deficit commerciale fa deprezzare la valuta, il disavanzo indica maggiore acquisto di valuta straniera.
Questi dati, in relazione al contesto economico generale e alle aspettative del mercato, sono fondamentali sia per stabilire il valore di una valuta, sia per operare strategie di trading.

Come calcolare profitti e perdite nel Forex

Per calcolare profitti e perdite ottenuti con le proprie operazioni di trading devono considerarsi una serie di elementi.

Lo scostamento del prezzo di acquisto o di vendita di una valuta viene misurato in pips.

Ogni pip sarà uguale ad una certa perdita o ricavo di denaro reale calcolato su ciascuna operazione fatta. Il valore del pip, spesso, può variare anche sulla base della valuta negoziata.

Se la coppia di valute scelta comprende l’USD e questo rappresenta la valuta secondaria nella coppia (es. EUR/USD), il valore del pip rimane lo stesso, poiché rappresenta quanta valuta base si può acquistare o vendere in base alle fluttuazioni del dollaro.

Per calcolare, dunque, quanto stiamo guadagnando o perdendo (profit e loss) con una data operazione occorre stabilire, in primis, il valore di un pip e poi moltiplicare questo per il numero di pips positivi o negativi che abbiamo registrato con la nostra operazione.

In altri termini, se la valuta base aumenterà rispetto alla secondaria, ogni pip sopra il prezzo d’acquisto sarà conteggiato come profitto (profit), viceversa ciascun pip che andrà sotto il prezzo d’acquisto sarà quantificato come perdita (loss).

Ritornando all’esempio EUR/USD, se il valore di un pip è 0,0001 $ per ogni dollaro impiegato, esso indica un valore di 10 $ per ogni lotto standard di 100mila $ di valuta. Per calcolare profit o loss occorrono dunque dei calcoli.

Ipotizzando di acquistare valuta EUR/USD a 1,2855 e rivenderla a 1,2900, ad esempio, dobbiamo seguire tale ragionamento:

a 1,2855 abbiamo comprato 100mila € e venduto 128.550 $ e con il cambio a 1,2900 abbiamo venduto i 100mila € per i 129.000 $. Il profitto sarà dunque dato dalla differenza tra l’acquisto iniziale e la vendita finale, nel nostro caso $ 450 $, al lordo dei costi di negoziazione e marginazione.

Per i profitti sul mercato forex non è ancora prevista un’aliquota fiscale.

I principali costi di transazione sono

– spread, commissioni, bolli e spese amministrative (costi visibili);

– slippage (differenza tra il prezzo di mercato e il prezzo effettivo di esecuzione) e qualità del servizio ricevuto dal broker.

Si tratta quindi di una possibilità molto interessante.

Come Richiedere il Certificato del Casellario Giudiziale

31 mar, 2017
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Il certificato del casellario può essere Generale, Penale o Civile. Il certificato Generale riporta le sentenze passate in giudicato in materia penale, civile ed amministrativa da parte del richiedente. E’ richiesto per certificati di adozione, permessi di soggiorno, e assunzioni nelle amministrazioni pubbliche. I certificati penali e civili trattano invece specificatamente le materie indicate.

La richiesta può essere presentata dall’interessato senza alcuna specifica motivazione ad una qualsiasi Procura della Repubblica indipendentemente dal luogo di nascita o residenza.
Alla richiesta deve essere esibito un documento di identità valido o un documento con foto rilasciato da una amministrazione pubblica, tipo la patente il passaporto ecc.
Se la richiesta viene fatta da un delegato, occorre che questo abbia una delega e la fotocopia di un documento di identità del richiedente, e un suo documento di identità.

I costi sono i seguenti:
1.1 marca da bollo per atti giudiziari da 14,62 euro ed una per diritti di cancelleria da 3,54 euro per il certificato generale o civile.
2.1 marca da bollo da 3,54 euro per il certificato penale.
Se vi è una richiesta d’urgenza occorre 1 ulteriore marca per i diritti di cancelleria da 3,54 euro.

Il certificato viene rilasciato solitamente il giorno successivo alla richiesta, a meno che non sia richiesta d’urgenza, in questo caso la consegna viene effettuata la mattina stessa.

Il D.lgs 445 del 28/12/200 all’art. 46 stabilisce che il certificato presentato ad una amministrazione pubblica può essere sostituito da una Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione. Per scrivere questo documento è possibile utilizzare questo modello presente sul sito Autocertificazioni.net.
Per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea è obbligatoria presentare anche un permesso di soggiorno non scaduto.

Come Investire in Opzioni e Future Online

28 mar, 2017
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Potete investire in obbligazioni, potete investire in azioni ma potete anche investire in opzioni e in future. Sono strumenti dinamici, versatili, economici che prospettano grandi rendimenti.

Contratti Future

Sono contratti tra due controparti che si impegnano ad acquistare o a vendere in un momento prefissato una determinata quantità di attività sottostante secondo condizioni prestabilite riguardanti prezzo, quantità e qualità dell’attività sottostante. Nella realtà alla scadenza del termine raramente vi è la consegna del sottostante. Il future ha una spiaccatissima vocazione speculativa. Sono di due tipi i soggetti che ne fanno uso: gli hedger che comprano furture per ridurre il rischio avverso (il commerciante in grano che riduce il rischio acquistando o vendendo grano); gli speculators che aumenano il loro grado di rischio scommettendo sul rialzo o sul ribasso cercando di battere il mercato.

Il mercato future differisce dal mercato per contanti (spot) come è tipicamente quello azionario poichè su questo le negoziazioni avvengono per consegna e liquidazione immediata. Nel mercato future la consegna e la liquidazione sono differite. Il future va differenziato anche da così detto forward poichè questo non è standardizzato circa durata e qualità ed ha una componente altamente discrezionale. Per questo motivo il forward è negoziato over the counter. I futures sono strumenti liquidissimi, i forward no. I futures sono protetti da rischio insolvenza i forward no.

Con i futures potete acquistare, senza ovviamente farvele arrivare, tonnellate di grano, riso, mais, rame, ferro, cacao, petrolio americano, petrolio nigeriano, benzina, olio di palma, gasolio, frumento, zucchero, zinco, nickel, cadmio, oro, argento, piombo e tutto quanto è quotato

Opzioni

Sono contratti aventi per oggetto un bene reale o finanziario in cui una sola parte resta vincolata ala propria dichiarazione mentre l’altra ha la facoltà di accettarla o meno entro o a un termine stabilito. In Europa è “a” una data stabilita, in USA è “entro” una data stabilita.

Si parla di call option se l’esercizio consente l’acquisto dell’attività sottostante. Si parla invece di put option se l’esercizio consente di vendere l’attività sottostante, in questo caso l’esercizio di una put è sostitutiva di un investimento “short” cioè al ribasso.

Quando si guadagna

Il prezzo d’esercizio è detto strike price. L’esercizio non è conveniente se avendo una call lo strike è maggiore del prezzo spot e se avendo una put il prezzo strike è inferiore del prezzo spot (in questi casi si parla di option out of the money). L’esercizio non produce nè perdite nè profitti se lo strike è uguale allo spot avendo sia una call che una put (in questi casi si parle di option at the money). L’esercizio è redditizio se avendo una call lo strike è inferiore dello spot e se avendo una put il prezzo strike è maggiore dello spot.

Ci sono svariati tipi di opzioni:

stock option. L’attività sottostante è un’azione
index option. Il sottostante sono indici del mercato mobiliare
bond option. Il sottostante è un bond, corporate o statale
Poi ci sono le cosiddette opzioni esotiche:

knock out option. E’ presente una clausola di decadimento immediato qualora il prezzo spot dovesse raggiungere anche per un solo istante un livello di barriera fissato in precedenza. Il prezzo di quesa opzione è generalmente bassa.
knock in option. L’opzione produce i suoi effetti e si esercita se il prezzo spot raggiunge una certa quota.
binary option/opzioni digitali. Viene prefissato il rendimento che in caso d’esercizio dell’opz l’acquirente può conseguire.
pay later options. Opzioni nelle quali il premio viene pagato e e solo se alla data di scadenza l’opzione è in/at the money. Cioè quando c’è pareggio o guadagno sicuro.
compound option. L’attività sottostante è un’altra opzione. opzione di opzione
opzioni asiatiche. Il pay off (valore a scadenza) dipende non solo, come nelle standar, dal valore spot, ma dalla dinamica dei prezzi durante tutta la vita del titolo, è determinante il valore della media aritmetica dei prezzi durnte il periodo di opzione.
interest rate cap. Accordo in base al quale contro pagament di premio rapportato percentualmente, l’acquirente ha il diritto di ricevere dal venditore la differenza, se positiva, tra tasso variabile di riferimento e un tasso prefissato come fisso.
interest rate floor. Contro pagamento di premio si ha il diritto di ricevere a scadenza la differenza, se positiva, tra tasso prefissato e tasso variabile.

Le possibilità sono quindi molte.

Come Presentare Prodotti su eBay

20 mar, 2017
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Inserisci oggetti su eBay che vengono puntualmente ignorati. Probabilmente è perchè, anche se il tuo oggetto è fantastico, il titolo non è in grado di attirare le offerte o più semplicemente non compare nei risultati delle ricerche dei potenziali acquirenti.

Inserisci parole chiave nel titolo della tua asta, senza timore di ripeterti e pensando a come si comporterebbe un potenziale acquirente in cerca dell’oggetto che stai vendendo. Se ad esempio stai vendendo un orologio, non mettere solo la marca ed il modello. Inserisci anche parole che potrebbero essere correlate, come ad esempio “accessori”, “automatico”, “lusso”, “da polso” e così via inserendo tutte le parole che a tuo avviso un utente potrebbe digitare quando cerca un orologio. Evita i numeri e le sigle, perchè difficilmente vengono cercate dagli utenti! Così come gli errori di battitura o eccessiva punteggiatura.

Una volta inserite le parole chiave, crea un testo accattivante. Inserisci parole “bonus” che a colpo d’occhio fanno risultare più interesante un oggetto rispetto a tanti altri. Ecco alcuni esempi che spingono ad entrare a leggere la descrizione di un oggetto: nuovo, bonus, raro, garanzia, offerta speciale, unico.

Inserisci un’immagine del tuo oggetto. Un’inserzione senza immagine viene visitata in media 7 volte meno di una con una immagine. Poichè solamente la prima immagine è gratuita, se vuoi inserirne un numero maggiore c’è un piccolo trucco: fai un collage delle immagini e uniscile con un editor di immagini salvandole come unico file. In questo modo per ebay avrai inserito una sola foto, mentre in realtà, sarà come averne inserite 2 o più.

Come Rateizzare Somme Contenute nella Comunicazione di Irregolarità

14 mar, 2017
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Nel caso in cui il contribuente, a seguito della presentazione di una dichiarazione de redditi, riceve una comunicazione di irregolarità e dopo avere effettuato le opportune verifiche si rende conto che l’importo indicato è dovuto può scegliere di rateizzarne l’importo. Vediamo come procedere.

Per agevolare il contribuente che si rende conto di aver commesso un errore in dichiarazione dei redditi e che la comunicazione di irregolarità che gli è stata inviata è corretta, l’Agenzia delle Entrate consente di rateizzare gli importi richiesti bonariamente con la comunicazione, nella quale sono irrogate sanzioni ridotte ad un terzo dell’aliquota ordinaria (10% in luogo di 30%).

Per usufruire del beneficio bisogna calcolare le rate, cosa che si può facilmente fare utilizzando il software di calcolo messo gratuitamente a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Genericamente per gli importi inferiori a 5.000 euro è consentito rateizzare le somme fino ad un massimo di 6 rate trimestrali, mentre per importi superiori il numero massimo di rate trimestrali è 20.

Se la somma delle rate successive alla prima raggiunge un importo pari o superiore ad euro 50.000 sarà necessario fornire delle garanzie quali ad esempio una polizza fideiussoria o una fideiussione bancaria. In alternativa è possibile chiedere all’ufficio di essere autorizzati a concedere una ipoteca volontaria su beni immobili da parte del contribuente o di terzi. Tali immobili devono essere in piena disponibilità del concedente.