Come Cercare Lavoro in Germania

Come Cercare Lavoro in Germania

14 Ott, 2020
admin
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Fino a qualche anno fa, pensare di trovare lavoro in Germania era la triste prerogativa di molti dei nostri emigranti, per lo più del sud dell’Italia, che si trasferivano con o senza famiglia, affrontando le difficoltà di un clima molto diverso da quello cui erano abituati ed una lingua spesso incomprensibile anche dopo diversi anni di permanenza in quelle città.

Adesso la situazione è molto diversa. Anche il tasso di disoccupazione in Germania è cresciuto sensibilmente e a cercar lavoro sono in tanti e non solo stranieri. Molti ragazzi approfittano del periodo estivo o finiti gli studi, per cercare un lavoro e approfondire la lingua.

Allora, partendo dai lavori tipicamente estivi, suggeriamo i molti ristoranti italiani, ma anche le pizzerie e le gelaterie dove gli italiani sono molto apprezzati.

Occorre sottolineare che, però, in questi casi l’obiettivo del miglioramento della lingua tedesca passa in secondo piano, trovandosi a frequentare luoghi dove la presenza di italiani è molto elevata.

Molto diverso è il caso in cui si scelga di lavorare nelle birrerie e negli alberghi. Per trovare un lavoro nelle numerose birrerie e catene di fast-food presenti in Germania occorre avere già una buona conoscenza della lingua tedesca.

Un’altra interessante opportunità è quella delle scuole private di italiano molto diffuse su tutto il territorio tedesco.

Ecco allora alcuni indirizzi utili, link a siti che vale la pena visitare nel caso abbiate deciso di trovare un lavoro in Germania.

Partiamo dall’Ufficio Pubblico di Collocamento (www.arbeitsagentur.de), rigorosamente il lingua tedesca.

Per le scuole di italiano, vi segnaliamo invece l’università popolare (www.vhs.de) e la scuola internazionale www.berlitz.de.

Interessanti le offerte per gli studenti universitari in www.jobber.de e www.studentjob.de.

Per la ricerca di lavoro “alla pari” vi suggeriamo infine i siti www.au-pairs.de e www.aupair-vermittlung.de.

Come Scegliere una Scrivania Direzionale per l’Ufficio

14 Set, 2020
admin
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Le scrivanie direzionali moderne per ufficio sono differenti da quelle comunemente utilizzate dagli operatori. Sono molto più ampie e hanno uno stile più raffinato ed elegante, adatte dunque per ambienti dirigenziali. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori scrivanie direzionali moderne per ufficio in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

La scelta di una scrivania è fondamentale, soprattutto se consideriamo il tempo che normalmente si trascorre a lavoro. Un modello scomodo non è certo l’ideale per un ambiente lavorativo. Vediamo allora quali sono le regole da seguire per sceglierne una che abbia tutte le caratteristiche necessarie:

Come prima cosa deve essere ampia, poiché oltre ai vari oggetti d’arredo, deve contenere anche il PC, il telefono, il fax, la lampada e altre attrezzature.

È necessario misurare anche l’altezza. Questa è una regola che vale per tutti i modelli da ufficio. La loro altezza non deve mai esser al di sotto dei 63 cm e mai al di sopra dei 73 cm, il rischio è quello di affaticare inutilmente la schiena. La scrivania deve quindi anche essere adatta alle sedie, che è possibile scegliere seguendo questa guida.

Non va trascurato il design, caratteristica molto importante per il ruolo di prestigio che riveste il dirigente. In commercio sono disponibili vari modelli, alcuni davvero molto belli.

Anche lo stile è importante. Solitamente uno stile moderno si orienta maggiormente verso colori chiari, luminosi, al contrario uno stile classico tende più verso i colori scuri. Tuttavia la classica è consigliata prevalentemente per determinati ambienti, come ad esempio quelli notarili.

Per quanto concerne il materiale la scelta è varia. Si può spaziare tra scrivanie in legno, in metallo, in vetro, in truciolato etc. Tra questi i migliori sono il vetro e l’acciaio, perché oltre ad essere molto luminosi si abbinano anche molto facilmente con il resto dell’arredamento.

Un occhio di riguardo occorre averlo anche per il prezzo. Un prodotto di qualità di solito non costa meno dei 500 euro, ciò non toglie che si possano trovare in commercio anche articoli scontati e dunque ad un costo più basso.

Come Guadagnare con il Riciclo

14 Ago, 2020
admin
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Sembra oramai divenuta una moda dilagante, soprattutto online, quella di creare marchi di gioielli, ma anche di altro tipo di manufatti sul tema del riciclo. Diciamo pure che in barba a tutte le inutili, squallide e consuete mode da gregge disorientato, quella del riciclo sarebbe proprio una manna se divenisse una moda senza confini. Ne gioverebbe di certo il pianeta e la vena artistica e artigianale di molte persone.

Risulta essere proprio su questo che si fonda il principio del guadagnare con il riciclo di materiali in uso o in disuso; bisogna mettere a frutto inventiva, colpo d’occhio, conoscenze tecnico artistiche e un’ottima dose dell’arte dell’arrangiare.

Fatto questo è possibile decidere di far divenire tutto questo un vero e proprio lavoro, oppure un metodo per arrotondare.

Come cominciare e da dove?

Risulta essere molto semplice, abbiamo sempre tutto a portata di mano, quale luogo migliore se non quello della nostra camera per cominciare la ricerca e contribuire a rendere il luogo dove soggiorniamo, per la maggior parte del tempo, un posto più accogliente e libero? E’ certo e sicuro che nella nostra camera ci sono numerosi oggetti che giacciono in abbandono da molto tempo. Facciamo un esempio pratico, un astuccio in plastica che conteneva o che contiene cd, della carta, un fondo in legno di un quadretto rotto, e così via, possono divenire, al contrario di quanto appare, un bellissimo oggetto artigianale. E’ più semplice di quanto non possa sembrare all’apparenza, ed è qui che il nostro ingegno e la nostra fantasia devono fare la loro opera maggiore, difatti con questi pezzi, e con altri che cercheremo in corso d’opera, è possibile realizzare ad esempio un presepio.

Nella seconda fase sarà necessario munirsi di quegli attrezzi o materiali che riguardano il mero aspetto tecnico, come ad esempio nel caso del presepio, di un collante, dei colori, dei pastori etc.

Risulta essere ovvio che per rendere al meglio sarà necessario cimentarsi in quelle operazioni tecnico artistiche per le quali siamo in possesso delle adeguate conoscenze, nel caso in cui fossimo carenti in alcuni passaggi sarà opportuno documentarsi per fornire all’opera il miglior apporto possibile. Risulta essere vero che queste saranno delle realizzazioni artigianali con materiale riciclato, ma è sempre necessario tenere in mente che l’oggetto che sarà prodotto dovrà essere a tutti gli effetti un oggetto curato in ogni particolare e in ogni aspetto, senza mai tralasciare ne il lato artistico ne quello puramente tecnico.

Dopo esserci sincerati di aver adempiuto ad ogni dovere di artigiano del riciclo avremo realizzato un oggetto, per poter entrare in un mercato, anche se ristretto, dobbiamo verificare se le nostre idee possono essere vendute, è quindi opportuno testare i primi manufatti. Questa operazione può avvenire tramite l’apporto inconsapevole di amici e parenti. Ad esempio è possibile sottoporre i nostri giovani manufatti alla loro attenzione, durante il periodo delle festività natalizie, quando tutti cercano di trovare regali originali. Una volta appurato che i nostri oggetti risultano gradevoli al gusto di altre persone, differenti da noi che abbiamo di certo un occhio non obbiettivo nel giudicare gli oggetti che noi stessi abbiamo realizzato, sarà possibile pensare di ampliare il territorio e divenire imprenditori di noi stessi. Il primo passo potrebbe essere quello di mettere gli oggetti in vendita online, creando una vetrina virtuale in siti come ebay o altri, nello stesso tempo, però sarebbe una buona idea quella di mostrare le opere da noi realizzate ad alcuni proprietari di quelle piccole e fornite botteghe di oggetti artigianali o etnici.

Con il passare del tempo affineremo anche l’occhio e sapremo scorgere una nuova anima in oggetti e materiali che prima pensavamo fossero inutili. Una ricca signora partenopea, per diletto, usava uscire al tramonto con un suo collaboratore domestico e raccattare pezzi di mobilio che sembravano solo ammassi di ciarpame. Li portava nel suo giardino e con abile maestria li restaurava, dopo qualche tempo, quando la collezione divenne troppo ingombrante cominciò a organizzare delle vere e proprie aste con le sue creazioni, nel suo giardino, con i proventi ha aiutato numerose persone.

Come Cercare Lavoro in Giamaica

14 Giu, 2020
admin
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La Giamaica ed il Mar dei Caraibi: un sogno per molti, la destinazione di un viaggio per altri ma per qualcuno anche la meta, il traguardo a cui arrivare con un lavoro in tasca.

Scelta non usuale, certamente, la potremmo definire insolita ed alternativa, ma per chi vuole coniugare il lavoro e la voglia di scoprire il mondo, può essere una meta interessante.

Un angolo di mondo incantevole, tra Cuba e Haiti da cui partire per costruire il proprio Curriculum Vitae con un’esperienza che senz’altro incuriosirà chiunque lo legga.

Il primo aspetto da considerare è quello più formale, legato ai visti d’ingresso nel paese. Il visto come turista ha una validità di tre mesi. Nel caso in cui si viaggi da soli, all’ingresso nel paese occorre già avere il biglietto di ritorno e dimostrare di essere economicamente in grado di sostenere le spese per il periodo di permanenza.

Arrivare senza alcun contatto per un lavoro, vuol dire, quindi avere tre soli mesi di tempo per riuscire a trovarne uno.

Ma se si vuole partire già con un’idea di quello che è possibile trovare, cercando un lavoro, in questa terra affascinante e trasgressiva ecco alcuni link utili per le vostre ricerche:

http://www.caribbeanjobnet.com – ricco di suggerimenti e con un occhio puntato anche a Miami ed alla Florida;

http://www.jamaicans.com – un portale ricco di notizie sulla cultura in Giamaica, con uno spazio legato alle tematiche sull’immigrazione con link ai siti con le principali informazioni su questo tema, ma anche al lavoro ed alle iniziative imprenditoriali in Giamaica;

http://startupcaribbean.com – ricco di articoli sulla cultura Caraibica e con una sezione dedicata a “come fare per…” nella quale è possibile, tra gli altri, trovare suggerimenti su come aprire un negozio;

http://www.jbdc.net – tutto sul mondo del lavoro in Giamaica, con informazioni su tassazione, investimenti e tutte le regole del mercato del lavoro.

Navigare tra questi siti sarà già come essere partiti alla ricerca del vostro nuovo lavoro nel paese del Reggae.

Aggiornamento Professionale e Lavoro

14 Apr, 2020
admin
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Aggiornamento professionale

E’ uno di quegli argomenti tanto dibattuti da sembrare abusati, e quasi scontati. Eppure oggi come mai prima è un tema cruciale nella vita di ciascuna persona che lavora. Non importa quale sia l’occupazione, il mondo contemporaneo pone una sfida quotidiana a chiunque, poiché tutti sono posti a confronto con un mondo della comunicazione e dell’informazione che non è mai stato più ampio, veloce, spesso frenetico.

La nostra attività lavorativa quotidiana può sembrare lontana da tutto questo, ma la realtà è del tutto opposta: facciamo parte di un mondo completamente interconnesso, e sempre più quel che ci viene richiesto non è tanto un compito predeterminato e ripetitivo, quanto piuttosto un continuo adattamento ai cambiamenti. E persino nelle mansioni più semplici, a prima vista meno creative, l’interazione con il mondo esterno deve aiutare a riflettere su ogni gesto, su ogni procedura, e a trovarne l’ottimizzazione, così da rendere l’obiettivo meglio raggiungibile e la mansione più appagante per chi la svolge.

Ma c’è una premessa indispensabile a questa evoluzione. E’ necessario che nella mente di chi lavora si impari a estinguere una frase usuale:

“Non lo so”

Ci troviamo in un’epoca in cui dire “Non lo so” non è più lecito. Da quando la rete Internet è entrata in ogni organo d’informazione e di approfondimento, in ogni azienda, e per buona parte del mondo industrializzato anche in ogni casa privata, la frase “Non lo so” ha cambiato significato completamente, e spesso lo ha proprio perduto. Non esiste praticamente più alcuna nozione di base che non possa essere reperita, in pochi minuti e con abbondanza di dettagli, mediante una ricerca in Rete. Vi sono legami diretti fra l’attività lavorativa di ciascuno e questa nuova frontiera del sapere, della cultura, della conoscenza? La risposta positiva è immediata, ma articolata.

L’impatto sul mondo dei mestieri delle professioni è infatti evidente, ma a ben guardare complesso e profondo. L’antico sogno della Biblioteca di Alessandria d’Egitto, dell’intera conoscenza umana concentrata in un unico luogo, non è mai stato così vicino alla sua realizzazione, e le conseguenze sono bifronti: una grande libertà e possibilità di trovare informazioni, ma d’altra parte anche una grossa responsabilità personale, quasi un obbligo a rimanere in costante contatto con il mondo che cambia.

Chi lavora, quale che sia la sua mansione, ha a disposizione questo fiume in piena di dati, entusiasmante ma a suo modo anche angosciante. Dire “Non lo so” può ormai solo significare “non ho ancora trovato qualche minuto per informarmi”. Se così non è, quella frase tanto semplice ma dirompente diventa una confessione, e una condanna, diventa un “non mi interessa”, che in questo mondo competitivo significa porre se stessi ai margini, pronti a venire sopravanzati da chi è più recettivo, vivace, interessato. E quindi, il termine non deve urtare, più “produttivo” per se stesso e per la struttura per cui lavora.

Certo, il compito è impegnativo. In questo mare magnum di informazione, oltre a molte fonti certe e verificate, vi è anche una gran quantità di materiale scadente, obsoleto, impreciso, oltre a veri e propri falsi più o meno creati ad arte. Qualche primo strumento allora per iniziare la navigazione, il termine è appropriato, può venire utile. Di cosa bisogna armarsi per partire?

Elenchiamo qualche principio, che poi via via andremo ad analizzare specificamente.

La Curiosità,

la capacità di saper guardare con occhi disponibili tutto, tutti e ovunque e di sapersi domandare il perché (in latino “Cur”) delle cose, anche di quelle più semplici, permette spesso di trovare cammini imprevisti per affrontare i problemi quotidiani

L’Attenzione

lo spirito del rispetto e della cura verso le realtà con cui si viene a contatto, tale da far tesoro dell’istinto e dell’intuito ma da saperli combinare con il controllo immediato, così da rendersi conto se abbiamo davvero compreso ciò che abbiamo di fronte, o se stiamo dando ascolto solo a noi stessi e non alla realtà che ci parla

La Diligenza

cioè la volontà di compiere tutto il compito necessario a capire, senza presumere troppo presto di aver compreso, ma al contrario arrivando in fondo alle cose, in modo da assorbire tutto quel che esse hanno da dirci; spesso ci si trova bloccati su problemi che qualcun altro ha già risolto, bastava leggere fino in fondo

La Diffidenza

in un mondo di approssimazione, imprecisione, errore e spesso anche malafede una buona carica di sana diffidenza è compagna preziosa; spesso basta uno spillo per afflosciare un pallone coreografico ma insussistente, così come bastano le domande giuste, anche ingenue a prima vista, da porre a se stessi e agli altri, per evitare di imbarcarsi in percorsi inconcludenti o pericolosi

La Creatività

saper collegare tra loro concetti e situazioni spesso lontani è una grande fonte di idee e di innovazione, viene detta “associazione inedita”, e oltre a essere un esercizio estremamente stimolante risulta spesso di enorme attività pratica, nella sintesi di nuovi sistemi; richiede coraggio e apertura mentale, e a fronte di molti tentativi infruttuosi porta talvolta a sintesi illuminanti.

E ancora l’Umiltà, la Decisione, la Comunicazione, la Pazienza, e diverse altre…

Ma il cammino è lungo, e come traccia può bastare.