Aggiornamento Professionale e Lavoro

Aggiornamento Professionale e Lavoro

14 Apr, 2020
admin
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Aggiornamento professionale

E’ uno di quegli argomenti tanto dibattuti da sembrare abusati, e quasi scontati. Eppure oggi come mai prima è un tema cruciale nella vita di ciascuna persona che lavora. Non importa quale sia l’occupazione, il mondo contemporaneo pone una sfida quotidiana a chiunque, poiché tutti sono posti a confronto con un mondo della comunicazione e dell’informazione che non è mai stato più ampio, veloce, spesso frenetico.

La nostra attività lavorativa quotidiana può sembrare lontana da tutto questo, ma la realtà è del tutto opposta: facciamo parte di un mondo completamente interconnesso, e sempre più quel che ci viene richiesto non è tanto un compito predeterminato e ripetitivo, quanto piuttosto un continuo adattamento ai cambiamenti. E persino nelle mansioni più semplici, a prima vista meno creative, l’interazione con il mondo esterno deve aiutare a riflettere su ogni gesto, su ogni procedura, e a trovarne l’ottimizzazione, così da rendere l’obiettivo meglio raggiungibile e la mansione più appagante per chi la svolge.

Ma c’è una premessa indispensabile a questa evoluzione. E’ necessario che nella mente di chi lavora si impari a estinguere una frase usuale:

“Non lo so”

Ci troviamo in un’epoca in cui dire “Non lo so” non è più lecito. Da quando la rete Internet è entrata in ogni organo d’informazione e di approfondimento, in ogni azienda, e per buona parte del mondo industrializzato anche in ogni casa privata, la frase “Non lo so” ha cambiato significato completamente, e spesso lo ha proprio perduto. Non esiste praticamente più alcuna nozione di base che non possa essere reperita, in pochi minuti e con abbondanza di dettagli, mediante una ricerca in Rete. Vi sono legami diretti fra l’attività lavorativa di ciascuno e questa nuova frontiera del sapere, della cultura, della conoscenza? La risposta positiva è immediata, ma articolata.

L’impatto sul mondo dei mestieri delle professioni è infatti evidente, ma a ben guardare complesso e profondo. L’antico sogno della Biblioteca di Alessandria d’Egitto, dell’intera conoscenza umana concentrata in un unico luogo, non è mai stato così vicino alla sua realizzazione, e le conseguenze sono bifronti: una grande libertà e possibilità di trovare informazioni, ma d’altra parte anche una grossa responsabilità personale, quasi un obbligo a rimanere in costante contatto con il mondo che cambia.

Chi lavora, quale che sia la sua mansione, ha a disposizione questo fiume in piena di dati, entusiasmante ma a suo modo anche angosciante. Dire “Non lo so” può ormai solo significare “non ho ancora trovato qualche minuto per informarmi”. Se così non è, quella frase tanto semplice ma dirompente diventa una confessione, e una condanna, diventa un “non mi interessa”, che in questo mondo competitivo significa porre se stessi ai margini, pronti a venire sopravanzati da chi è più recettivo, vivace, interessato. E quindi, il termine non deve urtare, più “produttivo” per se stesso e per la struttura per cui lavora.

Certo, il compito è impegnativo. In questo mare magnum di informazione, oltre a molte fonti certe e verificate, vi è anche una gran quantità di materiale scadente, obsoleto, impreciso, oltre a veri e propri falsi più o meno creati ad arte. Qualche primo strumento allora per iniziare la navigazione, il termine è appropriato, può venire utile. Di cosa bisogna armarsi per partire?

Elenchiamo qualche principio, che poi via via andremo ad analizzare specificamente.

La Curiosità,

la capacità di saper guardare con occhi disponibili tutto, tutti e ovunque e di sapersi domandare il perché (in latino “Cur”) delle cose, anche di quelle più semplici, permette spesso di trovare cammini imprevisti per affrontare i problemi quotidiani

L’Attenzione

lo spirito del rispetto e della cura verso le realtà con cui si viene a contatto, tale da far tesoro dell’istinto e dell’intuito ma da saperli combinare con il controllo immediato, così da rendersi conto se abbiamo davvero compreso ciò che abbiamo di fronte, o se stiamo dando ascolto solo a noi stessi e non alla realtà che ci parla

La Diligenza

cioè la volontà di compiere tutto il compito necessario a capire, senza presumere troppo presto di aver compreso, ma al contrario arrivando in fondo alle cose, in modo da assorbire tutto quel che esse hanno da dirci; spesso ci si trova bloccati su problemi che qualcun altro ha già risolto, bastava leggere fino in fondo

La Diffidenza

in un mondo di approssimazione, imprecisione, errore e spesso anche malafede una buona carica di sana diffidenza è compagna preziosa; spesso basta uno spillo per afflosciare un pallone coreografico ma insussistente, così come bastano le domande giuste, anche ingenue a prima vista, da porre a se stessi e agli altri, per evitare di imbarcarsi in percorsi inconcludenti o pericolosi

La Creatività

saper collegare tra loro concetti e situazioni spesso lontani è una grande fonte di idee e di innovazione, viene detta “associazione inedita”, e oltre a essere un esercizio estremamente stimolante risulta spesso di enorme attività pratica, nella sintesi di nuovi sistemi; richiede coraggio e apertura mentale, e a fronte di molti tentativi infruttuosi porta talvolta a sintesi illuminanti.

E ancora l’Umiltà, la Decisione, la Comunicazione, la Pazienza, e diverse altre…

Ma il cammino è lungo, e come traccia può bastare.

Come Aprire una Ludoteca

14 Feb, 2020
admin
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La ludoteca è uno spazio destinato alle attività di gioco che in prevalenza viene rivolto ai bambini. E’ un luogo nel quale i bambini, ma la medesima cosa accade anche per i luoghi deputati all’afflusso dei più grandi, si incontrano per svolgere attività ludiche. Nel caso dei più piccoli l’attenzione è rivolta anche alle attività formative, che si svolgono con la guida di operatori specializzati in questo settore. Le ore di apertura sono in genere le ore pomeridiane, e in occasione di feste e compleanni.

Cosa è necessario conoscere per aprire una ludoteca?

E’ bene sapere che un locale molto grande non rientra nelle priorità, può essere considerato sufficiente anche uno piccolo, ma che garantisca ogni tipo di standard tecnico e qualitativo richiesto da un’attività del genere, per quanto riguarda le specifiche strutturali è importante essere molto scrupolosi. Gli spazi hanno la necessità di essere organizzati e mutevoli così sarebbe una buona idea approntare strutture mobili (quali pannelli e muri divisori) che abbiano la capacità di modificare in poco tempo gli ambienti ed adattarli alle esigenze del momento, senza perdere le caratteristiche essenziali, come ad esempio quelle di sicurezza. E’ fondamentale che i locali necessari per la realizzazione della ludoteca debbano essere conformi ai regolamenti urbanistici ed edilizi, e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie. Sarebbe opportuno cercare i locali per la realizzazione della nuova attività al piano terra, e che siano dotati di uno spazio antistante all’aperto e con molto verde al fine di essere utilizzato per le attività ricreative esterne. E’ norma che ogni utente presente possa avere a sua disposizione almeno 4 metri, in più bisogna documentarsi per uniformare i locali con le norme previste.

Quali requisiti sono necessari per essere un operatore all’interno di una ludoteca?

I requisiti professionali degli operatori non sono chiaramente definiti sul piano accademico, per aprire una ludoteca non è richiesto un titolo di studio specifico, anche se diviene palesemente chiaro che gli stessi posseggano una esperienza quantomeno nel campo dell’infanzia.

Che procedure burocratiche è necessario seguire?

Se si è deciso di voler aprire una ludoteca, bisogna cominciare con il comunicarene l’intenzione all’Ufficio delle Attività produttive e Commercio del Comune di appartenenza. Sarà certamente necessario porre in allegato alla domanda su menzionata una serie di documenti da spedire con una raccomandata, oppure tramite diretta consegna all’ufficio di competenza. E’ importante sapere che in questo settore, come in molti altri, ogni Regione possiede una sua specifica legislazione. Resta, quindi, necessario informarsi sulle leggi regionali in vigore, oltre che tenere d’occhio la normativa nazionale, come per esempio la legge n. 285 del 1997. Essa fa riferimento all’infanzia e all’adolescenza. Molti Comuni lasciano ai privati ampia facoltà di azione per la scelta degli spazi e i requisiti che il locale deve possedere, mentre altri mostrano di essere più rigidi. La presenza di un commercialista è fondamentale per la realizzazione di un’attività come questa.

Esiste la possibilità di seguire strade differenti che propongono diverse alternative per l’apertura e la gestione di quest’attività. Qualcuno preferisce aprire una ludoteca da privato, altri invece preferiscono intraprendere questa nuova attività con altre persone formando una cooperativa, srl, o associazione culturale.

La scelta sarà sottoposta ad una serie di elementi. Vigono leggi nazionali come, il prestito d’onore o quella sull’imprenditoria femminile, o della comunità Europea che hanno la capacità di finanziare il singolo imprenditore, ma per chi si organizza in cooperative sociali o di servizi sono presenti anche altre forme che prevedono facilitazioni fiscali.

La normativa che regolamenta questo settore risulta assai ampia, integrata da leggi nazionali e leggi regionali che è necessario conoscere. E’ possibile, per esempio, aprire una ludoteca in franchising.

La procedura più efficace è quella di munirsi, prima di ogni cosa di ogni informazione possibile, magari frequentando proprio un luogo del genere. L’analisi fatta sul posto darà, certamente, risposte più esaustive che non la teoria di numerosi consigli o del sentito dire. Le operazioni da compiere sono numerose e spesso burocraticamente complesse, quindi l’ausilio di un professionista del settore è fondamentale.

Come Diventare Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggi

14 Gen, 2020
admin
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Già a guardare le vetrine e le foto delle offerte di viaggi imperdibili ci si sente in vacanza! E’ vero, le agenzie di viaggio hanno un grande fascino, quello dei posti lontani, spiagge dorate e natura incantata, per raggiungere i quali loro, quelli dell’agenzia, conoscono tutti i segreti.

Allora perché non diventare uno di loro? Anzi, perché non diventare il Manager di un team giovane e motivato che opera in un’agenzia di viaggi?

Per diventare il Direttore Tecnico di un’Agenzia di Viaggio occorre avere sia attitudine a gestire i rapporti con i clienti (sia interni che esterni), che competenze specifiche di settore.

Ci sono regole precise da rispettare, infatti, per diventare direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo è necessario sostenere un esame di abilitazione che consente l’esercizio della professione. Questo esame è di competenza delle Regioni mentre i requisiti minimi sono definiti a livello nazionale e sono
conoscenza di due lingue straniere
conoscenza dell’amministrazione e dell’organizzazione dell’agenzia di viaggi
conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica.

Occorre essere quindi preparati in maniera adeguata per accedere all’esame di abilitazione e sperare di superarlo.

Diverse le società che organizzano corsi di preparazione a questo esame.

Tra le tante, eccone una piccola selezione che, pur non essendo esaustiva, rappresenta una base di partenza per poter valutare quale delle proposte formative è la più adatta a voi.

UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo (www.uetitalia.it) con una proposta formativa composta da una fase teorica in aula ed uno stage di 3 mesi presso aziende del settore.

Master in Economia del Turismo (MET) organizzato dall’Università Bocconi di Milano (unibocconi.masterturismo.it) di durata di 9 mesi.

Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica (CST) di Assisi, organizza corsi di formazione specifici.

Come Lavorare in Ubi Banca

16 Dic, 2019
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Ubi Banca è un istituto bancario molto popolare in Italia, le sedi sono numerosissime e per questo motivo la ricerca di personale è costante. Da sempre Ubi banca cerca persone che condividano l’entusiasmo per il proprio lavoro e la fiducia di poter promuovere il progresso, proponendo ai clienti soluzioni sempre più innovative, personalizzate e vantaggiose.

Alla base di tutto per l’istituto bancario ci sono i rapporti di fiducia fra colleghi, le trasparenze e la condivisione di informazioni e conoscenze, per questo contano molto anche le capacità di saper lavorare in gruppo e la disponibilità ad imparare.

Per UBI Banca ogni singolo candidato è importante, che ne pensate di entrare a fare parte di questo team, collaborando insieme ad altre persone, proponendo le tue soluzioni per raggiungere innumerevoli traguardi. Per maggiori informazioni sulle ricerche di personale in corso è possibile vedere l’area lavora con noi sul sito o contattare l’azienda seguendo questa guida sul servizio clienti Ubi Banca.

Come vengono scelti i collaboratori? Per Ubi banca la diversità è un valore molto importante, per questo motivo vengono valorizzate fortemente le esperienze umani e professionali dei candidati in fase di selezione.

Siete interessati a costruirvi un futuro professionale stimolante? Allora è arrivato il momento di inviare subito la candidatura a UBI Banca. Tutti i candidati dovranno affrontare un percorso di selezione articolato, che vi permetterà di presentarvi, mettendo subito in luce la vostra formazione e le vostre competenze.

Il percorso di selezione prevede diversi passaggi, creati per promuovere la conoscenza reciproca e misurare le competenze di maggiore interesse. Si parte con la valutazione delle candidature pervenute dal sito o tramite partecipazione, si prosegue con test attitudinali, colloqui individuali e infine colloquio con il responsabile di area.

Come Aprire un Negozio di Frutta e Verdura

14 Dic, 2019
admin
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Tra le attività legate al commercio tradizionale, una di quelle che sta offrendo maggiori soddisfazioni ai propri titolari, è senza dubbio quella dei negozi di frutta e verdura.
Rientra fra le piccole attività commerciali per le quali non sono richiesti particolari limiti all’apertura, né in termini normativi (leggi sul commercio e similari) che in merito all’investimento necessario per fa partire l’attività.

Perché c’è stato un boom di aperture di negozi di frutta e verdura?
I negozi di frutta verdura che sono riusciti a ritagliarsi uno spazio vincente, sono quelli che hanno puntato sulla qualità.
Per vincere la concorrenza con la grande distribuzione, è necessario diversificarsi, offrendo ciò che i centri commerciali ed i discount non sono sempre in grado di dare : prodotti di elevata qualità, freschi e naturalmente, sotto casa.
Dalle esperienze di questi anni, i quartieri in cui è più facile ottenere successo, sono quelli abitati da persone con un reddito medio/alto, spesso di età matura e con un livello socio culturale superiore.
In queste zone, si è assistito in certi casi all’avvio di numerose attività di questo tipo che riescono a convivere anche di fronte ad una concorrenza elevata.
Chi sa apprezzare determinati prodotti e non ha sostanziali problemi reddituali, rappresenta il cliente ideale per questi negozi.
Sono molti quei clienti che non rinunciano alla qualità , al buon cibo e sono disposti a spendere di più per garantirsi queste utilità.
Anche in tempi di crisi, se si individua un segmento vincente, è possibile portare avanti iniziative commerciali di successo.

Dove non aprire un negozio di frutta e verdura.
Se poche righe sopra abbiamo evidenziato quali sono le zone che meglio offrono spazio per questo tipo di negozio, è bene anche ricordare quali sono le zone in cui un negozio di frutta e verdura incontra maggiori difficoltà.
Se pensiamo ad esempio ai quartieri popolari e periferici, le aree cosiddette dormitorio, le zone residenziali abitate da persone con bassi redditi, ecc., queste, sono i luoghi che presentano maggiori criticità per questo tipo tipo di impresa.
In queste zone si sono registrate il maggior numero di chiusure di queste imprese.

Aprire un negozio di frutta e verdura. Gli investimenti da fare.
Un negozio di frutta e verdura non richiede particolari investimenti onerosi.
L’arredamento è abbastanza semplice : un bancone, una o più bilance, un registratore di cassa, una serie di supporti da posizionare all’esterno ed all’interno per posizionare la merce ed esporla nella maniera migliore, un frigo, ecc..
A questo, fa aggiunta l’insegna, le eventuali manutenzioni da apportare all’immobile : l’impianto elettrico che deve essere a norma, la porta d’ingresso ben funzionante, una tende esterna, ecc..
Il titolare di un negozio di frutta e verdura necessità di un mezzo di trasporto adatto per andare a prendere i prodotti presso i magazzini dei grossisti.

Diventare verduraio. I vari servizi.
Tra i servizi offerti da questo tipo di negozio, troviamo la consegna della spesa a domicilio, richiesta prevalentemente da persone anziani e con difficoltà motorie.

Anche una buona flessibilità negli orari di apertura, è un aspetto molto apprezzato dalla clientela.
Risulta essere inutile ricordare che l’educazione, la cordialità e la pazienza sono gli ingrediente fondamentali quando si lavora con una clientela vasta e diversificata.
Inoltre, la capacità di comprendere le necessità dei vari clienti e riuscire a ‘gestire’ la concorrenza (che è ben presente), rappresentano delle doti necessarie per un imprenditore di questo settore.