Come Aprire un Edicola

Come Aprire un Edicola

14 Apr, 2019
admin
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L’edicola è un tipo di attività che per anni è stata ambita da famiglie, piccoli investitori e commercianti che cercavano un’attività ‘sicura’ in grado di garantire entrate certe e continuative nel corso degli anni.

Ad esempio, i genitori che compravano per la propria figlia un’edicola per ‘crearle’ un posto di lavoro e contemporaneamente, garantirsi un bene che nel tempo si sarebbe rivalutato e che alla fine del periodo lavorativo, avrebbe permesso di recuperare l’investimento iniziale con gli interessi; oppure, persone che si ritiravano dal proprio lavoro di dipendente per gestire questa attività sino al periodo della pensione.

Una consuetudine che ha ‘garantito’ per alcune generazioni questa certezza.

Comprarsi un’edicola, significava assicurarsi un’entrata fissa ed un capitale salvaguardato, a volte, molto meglio che in altri investimenti.

Il prezzo di vendita di questo tipo di impresa si è sempre mantenuto ‘sostenuto’ anche perché l’edicola ha rappresentato un ‘investimento sicuro’ per intere generazioni, in particolare, a cavallo fra gli anni settanta ed ottanta quando il fatturato di queste imprese raggiunse il massimo ‘storico’.

Quotidiani, fumetti, riviste, figurine adesive, articoli vari, libri, ecc., questi, sono solo alcuni dei prodotti che nel tempo hanno ‘affollato’ le edicole di tutta Italia.

I clienti cominciavano da bambini ad entrare in edicola alla ricerca di figurine per i propri album e ‘giornalini’ a fumetti e continuavano nel periodo dell’adolescenza sino alla pensione.

Insomma : un’attività che aveva clienti di ogni tipo, età, sesso, professione, ecc..

Avviare un’edicola. La crisi delle edicole.
Il modello di business rappresentato dall’edicola ha raggiunto fra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta l’apice, cioè, la fase ultima di crescita massima ottenuta da questo settore.

Lo sviluppo del Web, la nascita dei giornali on line e le news informative apparse su smartphone e tablet, ha cominciato a far vacillare sin da subito un tipo di attività che per decenni è vissuta ‘sulla carta’.

Come del resto è accaduto alle altre attività imprenditoriali che ‘stampano carta’ (le tipografie in primis), è cominciato un rapido e costante declino che ha portato al calo del fatturato di queste attività che in pochi anni ha costretto alla chiusura quelle edicole con un fatturato minore o ‘marginale’ ed ha penalizzato tutto il comparto.

Chi ha comprato un’edicola negli ultimi 6 o 7 anni ad esempio, ha certamente ‘perso’ una parte del proprio investimento!

Il crollo del fatturato si è accentuato anno dopo anno ed ha colpito ogni tipo di pubblicazione cartacea (quotidiani, fumetti, riviste patinate, ecc.), rendendo sempre meno redditizia la gestione di questa attività.

Aprire un’edicola. Le prospettive future. Quanto vale un’edicola oggi?
E’ veramente difficile stabilire un parametro di calcolo del valore di un’edicola attualmente.

In passato (sino a poco tempo fa) si faceva riferimento al fatturato complessivo annuo per determinare il valore di vendita di un’attività commerciale.

Oggi, tutto questo ha meno senso e non soltanto per l’edicola ma per molte tipologie di attività che hanno visto calare in maniera elevata il fatturato.

Se oggi consideriamo il fatturato di un’edicola e fra 6 anni per ipotesi il fatturato sarà sceso di un 20/25%(in base al trend attuale), non è possibile pagare oggi l’acquisto di un negozio di giornali tenendo conto del fatturato attuale o peggio ancora (in alcune valutazioni), ricordando i fasti del passato (magari presentando il bilancio di alcuni anni indietro).

Le associazioni di settore lamentano la chiusura periodica in Italia di 5 edicole al giorno ma questo, è un dato attuale.

Non è possibile comprendere quale sarà la situazione fra 4 o 7 anni.

La redditività di un’edicola, tiene anche in considerazione una serie di costi fissi e quindi, il fatturato (che va verificato all’atto dell’analisi del bilancio per chi vuol comprare) non potrà scendere sotto una certa soglia, pena la ‘sostenibilità’ del business stesso.

Le ipotesi di rilancio di questo tipo di attività, passano anche dal possibile tentativo di far gestire alle edicole una serie di servizi di pubblica utilità.

L’idea potrebbe avere anche interessante ma il tempo a disposizione non è molto.

Occorre fare in fretta per vedere se è fattibile un progetto simile.

Come Diventare un Blogger

14 Mar, 2019
admin
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L’avvento di internet ha introdotto nuove professioni del web. Quante volte vi siete chiesti, come faccio a diventare blogger? Chi è e cosa fa? Ecco qui una piccola guida per diventare blogger

Partiamo specificando chi è il blogger e più nello specifico di cosa si occupa. E’ una persona che possiede un blog e lo gestisce creando articoli dedicati ad una specifica tematica. Chiunque potrebbe diventare un blogger anche solo per passione ma se si il nostro desiderio è di farne un lavoro, bisogna impegnarsi ed agire in modo professionale. Ecco alcuni semplici regole per diventare un blogger con i fiocchi:

avere passione
conoscere la piattaforma web che ci permette di creare, pubblicare e diffondere i nostri contenuti
sapere cosa vuole il mercato
essere un buon Copywriter
utilizzare i social network e interagire con altri blogger.
Senza passione non si va da nessuna parte! Se veramente volete fare i blogger dovrete riuscire a trasmettere e a trasferire al vostro pubblico chi siete e quanto amate scrivere di un determinato tema. Solo così potrete avere i primi “seguaci” che post dopo post impareranno a conoscervi ed apprezzarvi.

Quando decidete di aprire un blog dovete dedicare particolare cura all’immagine grafica e al layout. Rappresenta il nostro biglietto da visita e non possiamo permetterci di dare un’ idea sbagliata a chi ci legge. Quando parliamo di piattaforma web, consigliamo l’utilizzo di WordPress, il CMS (Content Management System) più famoso ed efficiente. Conoscerla in tutte le sue funzionalità ti permetterà di pubblicare i tuoi articoli, installare i relativi plugin (programmi da installare con determinate funzioni) e indicizzarli secondo le tecniche SEO (Search Engine Optimisation). Non si riesce nemmeno ad immaginare quello che possiamo fare con WordPress! Una volta acquisite le basi è importante aggiornare la nostra piattaforma per sfruttare al meglio le sue potenzialità. In rete esistono molti tutorial e e-book non a pagamento che potranno darvi delle ottime dritte ma se veramente volete fare sul serio esistono molti professionisti che offrono servizi di formazione e messa a punto del vostro Cms.

Per avviare un buon blog bisogna alimentare la vostra curiosità perchè mode e tendenze possono variare ad ogni batter di ciglio! Proprio così, quello che andava bene sei mesi fa potrebbe non essere efficace in questo momento. Se vi rivolgete ad una particolare nicchia di persone, dovrete sapere cosa vogliono e adeguare alle loro esigenze, la vostra strategia di marketing.

Ultimamente anche a causa dei parametri imposti da Google sul valore di contenuti autentici e di qualità, è fondamentale saper scrivere in modo comunicativo ed accattivante. Se non sapete farlo siete tagliati fuori!

Cosa significa saper scrivere?

Dato per scontato che avete un’attitudine naturale nello scrivere in italiano corretto (se dubbiosi su una parola, sul suo significato e sul suo utilizzo non esitate a consultare un vocabolario o Wikipedia), è importante conoscere delle tecniche di scrittura che possano valorizzare i vostri contenuti. L’abilità nello scrivere si acquista solo con pazienza e con tanta pratica.

Ultimo punto ma non meno importante è l’utilizzo dei social network. I più famosi sono sicuramente Facebook e Twitter ma si stanno facendo strada anche Google plus, Linkedin e Pinterest. Ormai la maggior parte delle persone passano gran parte della propria giornata consultando questi social, qual miglior modo per farsi conoscere se non pubblicizzandosi al loro interno? Possiamo lanciare un nuovo articolo, proporre iniziative, vendere un prodotto, tutto in maniera gratuita. Esistono anche degli ottimi strumenti a pagamento come Facebook Ads e Google Adwords che permettono di arrivare in maniera mirata al target di pubblico che ci interessa. Attraverso i social network, oltre a svolgere un’intensa attività di dialogo, entrerete in contatto con altri blogger con i quali vi scambierete opinioni e consigli.

Come Guadagnare con Distributori Automatici

14 Feb, 2019
admin
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Il tempo da dedicare alle commissioni quotidiane scarseggia sempre di più, per cui spesso sentiamo la necessità di usufruire di negozi e servizi con orari flessibili o addirittura attivi 24 ore su 24. Sulla scia di questa esigenza in molte città stanno comparendo piccoli negozi e chioschi con all’interno una serie di distributori automatici, accessibili al pubblico in qualunque momento del giorno e della notte. Ecco come aprirne uno.

Possiamo scegliere tra diverse soluzioni.

Una delle correnti più in voga al momento è quella di aprire chioschi o salette con distributori automatici di bibite, snack e bevande calde. In questi casi è indispensabile che la sede dell’attività sia centrale, possibilmente in piazze e vie principali, dove le persone possano approfittare di un rapido ristoro durante una passeggiata.

In alternativa, possiamo optare anche per un’altra soluzione innovativa, improntata sui distributori automatici che rendono possibile la mescita self service di olio, vino, acqua e persino detersivi. I prodotti sono sfusi, per cui è sufficiente portare con sé dei recipienti vuoti per riempirli con quello che ci occorre. Si risparmia e ci guadagna anche il pianeta, dato che in questo modo produciamo meno rifiuti.

Molto utili sono anche le soluzioni che prevedono la distribuzione automatica di prodotti per l’infanzia, come pannolini, detergenti e altri oggetti che potrebbero servire ai neogenitori anche in piena notte.

L’investimento per poter aprire un negozio o un chiosco di distributori automatici dipende da molti fattori, tra cui la posizione del locale, il numero di macchine che vogliamo installare ed il tipo di prodotto che vogliamo vendere.
In genere, si parla comunque di un investimento che può variare da meno di cinquemila euro fino a trentamila euro.

Il costo dei distributori automatici in sé è relativamente basso, ma a questo dovremo aggiungere anche eventuali lavori per l’allestimento del locale, l’installazione delle macchine, l’acquisto dei prodotti, la manutenzione e la pulizia.

Il locale ideale dovrebbe essere non troppo grande, per non risultare dispersivo, ma nemmeno troppo piccolo, in modo da poter inserire un numero sufficiente di distributori automatici. In alternativa, si può scegliere la formula del chiosco all’aperto, ad esempio all’interno di stazioni di rifornimento, stazioni o altri luoghi particolarmente frequentati.

Il vantaggio principale di questo tipo di attività è che ci consente di lavorare al massimo 1 o 2 ore al giorno, per cui potrebbe essere l’ideale per chi ha già un lavoro, ma vorrebbe incrementare i propri guadagni in modo rapido e poco impegnativo.

Come Lavorare in Yamamay

28 Gen, 2019
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Un altro importante gruppo italiano nel settore moda e abbigliamento è alla ricerca di personale da inserire nel proprio organico: si tratta di Max Mara Fashion Group, che ha aperto selezioni per posti di lavoro nell’area vendite e area manageriale.

Il gruppo nato come piccola realtà della provincia emiliana è oggi un vero e proprio top player di mercato con circa 41 società e oltre 5.000 dipendenti in tutto il mondo. Le posizioni aperte sono consultabili sul sito istituzionale Max Mara Fashion Group e riguardano:

VISUAL MERCHANDISER
Persona dedicata alla cura dell’immagine dei punti vendita Max Mara: si occupa della realizzazione delle vetrine e del merchandising. I requisiti richiesti sono passione per la moda, disponibilità a viaggire, gusto e sensibilità estetica, buona manualità e buone conoscenze linguistiche.

SHOP SUPERVISOR
La risorsa si occupa di gestire i Punti Vendita e i Corner nel mondo per garantire il raggiungimento di determinati risultati quantitativi e qualitativi. Tra i requisiti rientrano il possesso di laurea in discipline economiche o linguistiche, disponibilità a trasferte. attitudine al problem solving e una breve esperienza regressa nel settore commerciale o retail. Preferibile la conoscenza della lingua russa o tedesca, mentre è obbligatoria una ottima padronanza della lingua inglese.

ADDETTO CONTROLLO DI GESTIONE
La risorsa ha il compito di elaborare il budget aziendale e svolgere tutte le attività di analisi e reporting dei costi e dei ricavi aziendali. Per questo motivo è fondamentale aver conseguito titoli di studio economici, essere in possesso di buone capacità relazionali e comunicative, oltre ad avere ottime capacità organizzative e ottima conoscenza degli strumenti informatici.

AUDITOR SENIOR
Si tratta di una figura molto importante che ha il compito di svolgere attività di controllo sulle Società Estere del Gruppo. Fondamentale il possesso di laurea in Economia e Commercio e aver maturato una precedente esperienza di almeno 2 anni presso una società di revisione. Importante anche l’ottima conoscenza della lingua inglese e la disponibilità a trasferte.

AREA MANAGER JUNIOR, Italia ed estero
I candidati dovranno aver conseguito una laurea in materie economiche e dovranno possedere una ottima capacità comunicativa sia per la lingua inglese, che per una seconda lingua.

STORE MANAGER, Italia
Si occupa della gestione del singolo punto vendita. Il candidato per il ruolo di store manager deve aver già maturato una significativa esperienza nella gestione del punto vendita e deve saper lavorare per obiettivi, oltre che esser capace di gestire il personale.

Per visionare tutte le offerte e per candidarti è necessario collegarsi alla sezione Join Us all’interno del sito Max Mara Fashion Group e inviare il proprio CV utilizzando l’apposito modulo.

Come Contestare una Bolletta

14 Gen, 2019
admin
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Ti è mai capitato di vederti recapitare una bolletta da pagare con l’indicazione di un importo improbabile perché eccessivo o dovuto per un servizio non richiesto? Ecco come puoi difenderti dal comportamento scorretto di un fornitore di luce, gas, telefonia o altro.

Se al momento della ricezione della bolletta ti accorgi che l’importo è sbagliato perché il consumo indicato non corrisponde a quello effettivo, scrivi subito una lettera di contestazione. Indirizzala all’azienda fornitrice del servizio, allega copia della bolletta in questione e spedisci tutto per raccomandata, dopo aver indicato con esattezza i dati relativi all’utenza e alla bolletta e avere chiesto una verifica e l’emissione di una nuova bolletta.

Se invece ti accorgi dell’errore solo dopo aver pagato, per esempio attraverso la domiciliazione bancaria, puoi sempre avvalerti del reclamo scritto. In questo caso, avendo già pagato una somma superiore a quella dovuta, dopo aver esposto le tue motivazioni e tutti i dati nel dettaglio, chiedi al fornitore di verificare quanto da te dichiarato e di restituirti l’importo indebitamente pagato. Come esempio è possibile vedere questo modello reclamo Telecom.

In entrambi i casi, l’azienda fornitrice del servizio ha 40 giorni di tempo per fare le verifiche e per darti una risposta. Nel frattempo non può sospenderti la fornitura del servizio, visto che non hai pagato per un motivo che hai esposto in un reclamo scritto.

Una volta fatte le verifiche e documentato l’errore, ti verrà restituita la somma non dovuta tramite banca oppure verrà scalata dalla bolletta successiva.