Category Archives: Soldi

Cosa Sono Mutui con Cap

28 dic, 2017
admin
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Il mutuo con cap è un mutuo a tasso variabile, che tuttavia vuole dare una maggiore tutela ai mutuatari stabilendo un tetto massimo, cap, oltre il quale l’aumento del tasso applicato non può andare. Statisticamente l’offerta ed anche la sottoscrizione del mutuo con Cap si ha quando si teme un rialzo dei tassi di interesse, ma non si vuole rinunciare tuttavia al tasso variabile, sottoscrivendo un mutuo a tasso fisso con tassi comunque più elevati. Bisogna però tener presente che i mutui ‘accessoriati’, ovvero dotati di condizioni particolari, normalmente sono più costosi rispetto ad un mutuo a tasso variabile puro, a causa dell’applicazione di spread più elevati.

Il vantaggio è rappresentato dalla sola possibilità di sapere a priori che la propria rata non potrà eccedere determinati importi, mentre tra gli svantaggi va considerata la maggiore onerosità di questa operazione. Molto spesso può essere più utile valutare, se ci si vuole orientare su un mutuo a tasso variabile, l’ipotesi di stipularne comunque uno in forma ‘pura’ (ovvero senza cap), monitorando la situazione dell’andamento dei tassi.

In caso di un trend a rialzo chiaro si può decidere di rinegoziare le condizioni del mutuo o procedere alla surroga muovendosi verso condizioni più favorevoli, o semplicemente aumentandone la durata, così da avere un minore impatto sulla rata totale.

Il mutuo con Cap non ha conosciuto negli ultimi anni, con i tassi molto bassi, un grande apprezzamento, anche a causa dei mutui a tasso fisso che erano più sicuri e di poco più costosi. Per questo molte banche hanno cominciato a sostituirlo con il mutuo con opzione, che, a delle scadenze prestabilite, prevede la possibilità di poter passare da un fisso a un variabile, o viceversa, od anche rimanere con il tasso in corso, fino alla successiva scadenza. Si tratta di tipi di mutuo molto interessanti, sia perché spingono verso un approccio più attivo i mutuatari, e sia perché concretamente possono offrire la possibilità di risparmiare. Tuttavia nella scelta bisogna fare attenzione alle condizioni per l’esercizio dell’opzione, in quanto alcune banche prevedono l’esercizio di tale diritto sempre gratuito, mentre altre offrono gratuitamente solo il primo cambio di tasso, mentre le opzioni future dovranno essere acquistate.

Cosa Sono i Mutui a Tasso Variabile

14 dic, 2017
admin
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Nel mutuo a tasso variabile, il mutuatario, dovrà pagare le rate del mutuo, sottoponendosi ad un tasso variabile, ovvero ad un tasso d’interesse che varia in base alle condizioni della finanza e del mercato, e in base a indici economici di riferimento (che vengono decisi e specificati al momento dell’”accensione” del mutuo), ed in particolare in base al costo del denaro, registrato dal parametro euribor.

Questo mutuo quindi, può offrire delle condizioni più vantaggiose rispetto ad un mutuo a tasso fisso, quando le condizioni di mercato sono favorevoli al cliente, e quindi i tassi d’interesse sono bassi.
Tuttavia, può anche diventare svantaggioso, nei momenti in cui le situazioni di mercato sono favorevoli invece alle banche, e questo è un grave pericolo, in quanto anche il cambiamento di un solo punto percentuale del costo del denaro, fa variare i tassi d’interesse.

In caso di estinzione anticipata del mutuo, il mutuo a tasso variabile è quello che causa al mutuatario, il minor danno in termini di penali.

In conclusione, possiamo dire che questo mutuo si adatta a coloro che cercano la convenienza, pur dovendo correre alcuni rischi; e che qual’ora si decida di aprire un mutuo di tale genere, bisogna prevedere che nei prossimi mesi, non ci saranno pesanti cambiamenti del costo del denaro, ricordandosi ovviamente, che non si potrà mai avere una sicurezza in questi termini.

Mutuo Completamento Costruzione – Come Funziona

28 nov, 2017
admin
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L’acquisto di una casa ancora in costruzione ha dei notevoli vantaggi, tra gli altri il poter decidere le eventuali modifiche secondo i propri desideri e le proprie necessità.
La contropartita è l’attenzione che si deve porre all’affidabilità del costruttore, alla proprietà del terreno su cui sorge la costruzione e la realisticità dei costi delle opere ancora da eseguire.

Soprattutto quest’ultimo punto è fondamentale, e l’introduzione dei Mutui di Completamento Costruzione costituisce una salvaguardia per il compratore.
Si tratta di Mutui erogati dalle Banche per coprire le spese di completamento di un immobile, e consentono di ottenere fino all’80% del valore dell’immobile stesso, dove per valore dell’immobile si intende il valore che la casa acquisterà una volta ultimati i lavori.

Il mutuo sarà erogato sulla base del preventivo rilasciato dal costruttore, ed il capitale verrà poi corrisposto progressivamente in base all’avanzamento dei lavori.

L’IVA sul Mutuo Completamento Costruzione sarà come quella del Mutuo “classico”, cioè del 4% per la prima casa e del 10% per la seconda casa.
Questo dovrebbe essere una specie di “valvola di sicurezza” per le spese impreviste, che spesso “lievitano” quando si compra un immobile in costruzione.

Come Funziona il Comodato

21 nov, 2017
admin
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Il comodato è un contratto tramite il quale è possibile concedere a una persona di utilizzare un’abitazione di cui si è proprietari senza fare pagare l’affitto.

Il comodato si differenzia quindi dalla locazione, in questo caso non è infatti presente l’elemento economico che caratterizza i contratti di locazione.

Il contratto di locazione è regolato dall’articolo 1803 del codice civile, in cui viene definito come il contratto con il quale il comodante mette a disposizione del comodatario una cosa mobile o immobile per un periodo di tempo o per un utilizzo determinato, con l’obbligo di restituire la cosa ricevuta.

Come detto in precedenza, il contratto di comodato è gratuito, altrimenti si tratterebbe di una locazione, ma questo non significa che il proprietario non possa chiedere il pagamento di un contributo per le spese da sostenere per l’immobile.

Il contratto di comodato può essere stipulato in forma verbale o scritta, in questo secondo caso è possibile vedere un esempio su questo sito sul comodato d’uso in questa pagina.
Se il contratto è stipulato in forma scritta, la registrazione è obbligatoria.
La registrazione è anche necessaria se si tratta di un contratto stipulato in forma verbale indicato in un altro atto sottoposto a registrazione.

La registrazione del contratto di comodato deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data in cui è stato stipulato presso l’Agenzia delle Entrate.
Per eseguire l’operazione è necessario presentare alcuni documenti.
Duplice copia del contratto, se redatto in forma scritta. In questo caso è dovuto il pagamento dell’imposta di bollo, attraverso contrassegni telematici di 16 euro ogni 4 facciate scritte o ogni 100 righe.
Duplice copia del modello 69 per la richiesta di registrazione, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ricevuta di pagamento dell’imposta di registro pari a 200 euro, da versare con modello F23, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, indicando come codice tributo 109T.
Copia dei documenti di identità di comodante e comodatario.

Il contratto di comodato comporta alcuni obblighi per comodatario e comodante.
Il comodatario deve custodire il bene con attenzione, non può cedere l’utilizzo a altri, deve restituirlo alla scadenza del contratto e deve sostenere le spese digestione.
Il comodante deve risarcire il comodatario se non lo avvisa della presenza di problemi che potrebbero recargli danno e deve sostenere le spese di amministrazione straordinaria.

Il contratto di comodato rappresenta quindi uno strumento molto utile.

Cosa Sono i Mutui a Tasso Fisso

20 nov, 2017
admin
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Attraverso il mutuo a tasso fisso, il mutuatario, per tutta la durata del mutuo, dovrà pagare le rate dello stesso, sottoponendosi sempre ad uno stesso tasso di interesse per tutta la durata del mutuo.
(il tasso d’interesse, cioè, che rimane invariato, rimane uguale, costante)

In questo modo, il mutuatario sa già sin dall’inizio, sin dall’accensione del mutuo, le tasse che dovrà pagare, ovvero la cifra che dovrà restituire e con quale interesse.

Attraverso questo mutuo quindi, si ha un incremento della sicurezza e della stabilità.
Tuttavia, si perde (o meglio, si potrebbe perdere) in convenienza.
Nei momenti, infatti, in cui ci sono dei cambiamenti nei mercati finanziari e mutuatari che vanno a favore dei clienti, dei mutuatari, e quindi i tassi d’interesse scendono; il mutuatario che sta affrontando un mutuo a tasso fisso, non godrà di alcun privilegio.
Tale mutuatario però, non soffrirà nemmeno, quando i cambiamenti porteranno vantaggi agli enti di credito, ovvero quando i tassi d’interesse incrementano.

Infine, il mutuo a tasso fisso comporta delle penali più costose in caso di estinzione anticipata del mutuo.

Tirando le somme, possiamo dire che questo mutuo si adatta a chi cerca la “tranquillità”.

N.B: A determinare l’ammontare del tasso d’interesse fisso sono due fattori : l’Eurirs o Irs (Euro interest rate swap) e lo spread. Il primo viene comunicato quotidianamente dalla FBE (Federazione Bancaria Europea), ed è tanto maggiore tanto più longevo è il mutuo; viceversa, lo spread è deciso dalla banca, e varia tra l’1 ed il 3%.