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Rating Bancario e Comportamento dell’Azienda

14 Feb, 2021
admin
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Il comportamento dell’Impresa, analizzata dalle circostanze andamentali, è una variabile molto importante del rating
creditizio, forse la più facile da gestire ed influenzare, ma altrettanto la più facilmente ignorata e non considerata dall’impresa.
Ciò infatti che fa rabbia, dal punto di vista di un osservatore esterno, è constatare ogni volta come l’imprenditore prenda sottogamba e sottovaluti l’importanza di un comportamento
coerente e regolare con la banca, o, peggio, non se ne renda
neppure conto.

Il contratto di conto corrente che ogni Impresa stipula
con la propria banca, implica il rispetto di alcune semplici norme
comportamentali, cioè di tenuta regolare del conto che ognuno
conosce, e che soprattutto provengono da valutazioni di buon
senso.

Ogni contratto è composto da una serie di atti reciproci,
che se vengono rispettati regolarmente, non creeranno mai un’inadempienza: Se ho un contratto di affidamento per cassa di
10.000 euro, e sto all’interno di quel limite, non sarò mai inadempiente nei confronti della banca, ma se lo supero, in quel
momento scatterà da parte mia un comportamento di inadempienza che potrà essere o meno tollerato dalla banca, consentendo che io usi maggiori fondi per un determinato periodo, in attesa che termini il mio irregolare comportamento. Il tutto si conclama con la classica telefonata del direttore, per esempio per un assegno parzialmente scoperto o una riba passiva non interamente coperta, in cui l’imprenditore si impegna a rifondere in breve tempo il maggior debito ed il Direttore acconsente.

Quante volte succede in azienda un episodio del genere?
Soprattutto quante volte accade senza che l’imprenditore lo sappia, dato che la gestione della banca è affidata al dipendente amministrativo più anziano e quindi, si presume di maggior fiducia?
Ma soprattutto il dipendente stesso, ha ben chiara la
questione sconfini, andamentale, rating e così via?
L’esperienza ci dice che i maggiori danni sull’andamentale sono proprio causati dall’ignoranza di tali informazioni, ignoranza in assoluta buona fede lo ribadiamo, che oltretutto si iniziano a concretizzare quando non ci sarebbe una situazione di
emergenza a giustificarli.
Per comprendere bene l’effetto ed il significato dell’andamentale sul rating, dobbiamo infatti ragionare come ragiona la
banca e non come ragiona l’impresa. Se si ha il controllo della
propria azienda, non è possibile che si verifichino sconfinamenti
straordinari per cause ordinarie di gestione; L’informazione che
oggi scade una ricevuta bancaria per cui non c’è copertura, non è
una novità a cielo sereno, ma è una informazione che era disponibile in azienda da almeno 30 o 60 o più giorni, e che se ci fosse
stata una corretta tenuta degli impegni di cassa in entrata ed in
uscita, sarebbe stata gestita in maniera corretta.
Quindi lo sconfinamento è indice di una insufficiente gestione della tesoreria e questo è un dettaglio negativo nei confronti dell’Impresa.

Altro esempio è un ritardo nel pagamento di una rata di
mutuo, magari anche di lieve entità. Che si doveva pagare il
mutuo, è un’informazione presente in azienda fin dall’erogazione
dello stesso, visto che si segue un piano di ammortamento stabilito all’inizio dell’operazione, quindi il non avere i fondi al momento del pagamento significa non avere il controllo dei propri
flussi. Inoltre, se l’azienda non riesce a pagare con puntualità i
mutui esistenti, potrà mai pagare con puntualità un ulteriore
prestito?
Per la banca, insomma, non esistono disguidi o dimenticanze, esistono “anomalie”, più o meno gravi, ma nessuna di
questa ha scusanti, perché tutte derivano da una inadempienza
contrattuale del correntista. Ed il fatto che il Direttore della Filiale od il Gestore le tolleri, non vuol dire che le autorizzi o che non
ci siano del tutto; ci pensano i software a memorizzarle, raggrupparle e presentarle nel momento in cui c’è da prendere una decisione (nuovo prestito si o no?) o da aggiornare il rating bancario
(cosa che viene di norma fatta automaticamente ogni sei mesi).
Uscendo dall’ottica bancaria, dobbiamo però enfatizzare
che moltissime di queste “anomalie” si verificano in momenti
normali della vita dell’impresa e non in situazioni di emergenza o
di criticità. Questa “leggerezza” da parte dell’impresa è una colpa
a cui non ci può sottrarre; tra l’altro compie dei danni sulla reputazione bancaria dell’Impresa che sono molto difficili da scardinare e per cui serve un comportamento perfetto ed intonso per
tantissimo tempo, dato che le anomalie restano segnate per
mesi e mesi, dopo che si sono verificate.

Discorso a parte merita la questione “insoluti”. Ultimamente la crisi economica (e l’aumento conseguente di quelli che
“ci marciano”) ha fatto esplodere la frequenza con cui avvengono gli insoluti, vale a dire il mancato pagamento delle ricevute
bancarie o delle fatture alla corretta scadenza inizialmente pattuita.
Quasi come una verità strisciante, si insinua il “siamo tutti sulla stessa barca”, il “siamo tutti nella crisi” e il livello di tolleranza, in questi momenti di difficoltà, aumenta.
L’imprenditore stesso, se può, a sua volta non onora i suoi impegni con i fornitori non pagando riba o fatture. Si è scatenato quindi una sorta di “domino” di insolvenze che, a catena, travolge tutta la nostra economia che, in pratica, quando paga, si “prende” trenta giorni in più strutturalmente. Questo è ovviamente il punto di vista dell’imprenditore.

Come Richiedere un Mutuo

Feb, 2021
admin
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Negli ultimi anni le banche hanno moltiplicato le offerte di mutuo: è possibile ottenere mutui per l’acquisto della casa fino al 100% del valore dell’immobile, mutui a medio o lungo termine con durata che va dai 18 mesi ai 30 o 40 anni a seconda delle esigenze, mutui a tasso fisso, variabile o misto, mutui con formule di rimborso personalizzate.

Per non perdersi in questo meandro di offerte è necessario prendere in considerazione i vari aspetti, valutare bene le proprie esigenze ed effettuare vari preventivi prima di procedere con la scelta della banca con la quale effettuare la richiesta di mutuo.

Dobbiamo come prima cosa valutare le nostre esigenze.

Capire l’importo del finanziamento di cui abbiamo bisogno, ricordandoci che dobbiamo tenere in considerazione il prezzo dell’immobile che intendiamo acquistare, la parcella del notaio, il costo di un eventuale intermediario immobiliare e le tasse.
Valutare la durata del mutuo considerando che ad una durata più lunga corrispondono rate più leggere ma maggiore è l’importo totale degli interessi da pagare.
Valutare vantaggi e svantaggi di un mutuo a tasso fisso, tasso variabile o misto.
Una volta prese queste decisioni sarà possibile rivolgersi a più banche per ottenere vari preventivi da valutare e confrontare.

Come Confrontare Costi dei Mutui

14 Gen, 2021
admin
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Prima di procedere con la definitiva richiesta di mutuo alla banca è necessario valutare diversi preventivi per scegliere quella che per le nostre esigenze è la migliore offerta di mutuo.

Per iniziare dobbiamo valutare se scegliere un mutuo a tasso fisso, variabile o misto e stabilire la durata di rimborso. Fatto questo possiamo procedere con la richiesta di preventivi che poi confronteremo.

Preventivo di mutuo: confrontare i costi per scegliere la migliore offerta di mutuoIl parametro fondamentale per effettuare il confronto fra i preventivi è l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) o TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale) che tiene conto del tasso di interesse e degli altri oneri e spese obbligatori o previsti dal contratto di mutuo.

L’ISC e le altre condizioni contrattuali sono deducibili dal foglio informativo che la banca deve mettere a disposizione della clientela nei locali aperti al pubblico, dal prospetto E.S.I.S (European Standardised Information Sheet) che le banche devono consegnare come stabilito dal Codice deontologico per l’informazione precontrattuale relativa ai mutui per la casa di abitazione (mutui casa) e dalla copia completa del contratto che le banche sono tenute a rilasciare senza obbligo di firma da parte del richiedente.

Come Guadagnare con il Riciclo

14 Ago, 2020
admin
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Sembra oramai divenuta una moda dilagante, soprattutto online, quella di creare marchi di gioielli, ma anche di altro tipo di manufatti sul tema del riciclo. Diciamo pure che in barba a tutte le inutili, squallide e consuete mode da gregge disorientato, quella del riciclo sarebbe proprio una manna se divenisse una moda senza confini. Ne gioverebbe di certo il pianeta e la vena artistica e artigianale di molte persone.

Risulta essere proprio su questo che si fonda il principio del guadagnare con il riciclo di materiali in uso o in disuso; bisogna mettere a frutto inventiva, colpo d’occhio, conoscenze tecnico artistiche e un’ottima dose dell’arte dell’arrangiare.

Fatto questo è possibile decidere di far divenire tutto questo un vero e proprio lavoro, oppure un metodo per arrotondare.

Come cominciare e da dove?

Risulta essere molto semplice, abbiamo sempre tutto a portata di mano, quale luogo migliore se non quello della nostra camera per cominciare la ricerca e contribuire a rendere il luogo dove soggiorniamo, per la maggior parte del tempo, un posto più accogliente e libero? E’ certo e sicuro che nella nostra camera ci sono numerosi oggetti che giacciono in abbandono da molto tempo. Facciamo un esempio pratico, un astuccio in plastica che conteneva o che contiene cd, della carta, un fondo in legno di un quadretto rotto, e così via, possono divenire, al contrario di quanto appare, un bellissimo oggetto artigianale. E’ più semplice di quanto non possa sembrare all’apparenza, ed è qui che il nostro ingegno e la nostra fantasia devono fare la loro opera maggiore, difatti con questi pezzi, e con altri che cercheremo in corso d’opera, è possibile realizzare ad esempio un presepio.

Nella seconda fase sarà necessario munirsi di quegli attrezzi o materiali che riguardano il mero aspetto tecnico, come ad esempio nel caso del presepio, di un collante, dei colori, dei pastori etc.

Risulta essere ovvio che per rendere al meglio sarà necessario cimentarsi in quelle operazioni tecnico artistiche per le quali siamo in possesso delle adeguate conoscenze, nel caso in cui fossimo carenti in alcuni passaggi sarà opportuno documentarsi per fornire all’opera il miglior apporto possibile. Risulta essere vero che queste saranno delle realizzazioni artigianali con materiale riciclato, ma è sempre necessario tenere in mente che l’oggetto che sarà prodotto dovrà essere a tutti gli effetti un oggetto curato in ogni particolare e in ogni aspetto, senza mai tralasciare ne il lato artistico ne quello puramente tecnico.

Dopo esserci sincerati di aver adempiuto ad ogni dovere di artigiano del riciclo avremo realizzato un oggetto, per poter entrare in un mercato, anche se ristretto, dobbiamo verificare se le nostre idee possono essere vendute, è quindi opportuno testare i primi manufatti. Questa operazione può avvenire tramite l’apporto inconsapevole di amici e parenti. Ad esempio è possibile sottoporre i nostri giovani manufatti alla loro attenzione, durante il periodo delle festività natalizie, quando tutti cercano di trovare regali originali. Una volta appurato che i nostri oggetti risultano gradevoli al gusto di altre persone, differenti da noi che abbiamo di certo un occhio non obbiettivo nel giudicare gli oggetti che noi stessi abbiamo realizzato, sarà possibile pensare di ampliare il territorio e divenire imprenditori di noi stessi. Il primo passo potrebbe essere quello di mettere gli oggetti in vendita online, creando una vetrina virtuale in siti come ebay o altri, nello stesso tempo, però sarebbe una buona idea quella di mostrare le opere da noi realizzate ad alcuni proprietari di quelle piccole e fornite botteghe di oggetti artigianali o etnici.

Con il passare del tempo affineremo anche l’occhio e sapremo scorgere una nuova anima in oggetti e materiali che prima pensavamo fossero inutili. Una ricca signora partenopea, per diletto, usava uscire al tramonto con un suo collaboratore domestico e raccattare pezzi di mobilio che sembravano solo ammassi di ciarpame. Li portava nel suo giardino e con abile maestria li restaurava, dopo qualche tempo, quando la collezione divenne troppo ingombrante cominciò a organizzare delle vere e proprie aste con le sue creazioni, nel suo giardino, con i proventi ha aiutato numerose persone.

Come Gestire l’Economia Domestica

28 Nov, 2019
admin
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Al giorno d’oggi è sempre più difficile risparmiare. Questa semplice guida ti aiuterà a farlo e con piccoli accorgimenti riuscirai così a tenere a bada le spese necessarie, riducendole il più possibile. Naturalmente è richiesto il impegno.

Per prima cosa, appena prendi lo stipendio metti da parte una somma: per piccola che sia, è buona norma accantonare sempre qualcosa. Poi pianifica le spese, dai la priorità al mutuo o all’affitto e togli la relativa somma, poi togli l’importo delle bollette: il resto ti servirà ad andare avanti. Pianifica anche una somma per la spesa mensile al supermercato.

Adesso una lista di accorgimenti per risparmiare in casa. Sostituisci le lampadine con quelle a risparmio energetico. Fai la domiciliazione delle bollette in banca (molte banche non prendono commissioni: vedi quindi se anche la tua lo prevede, risparmierai tempo e denaro!). Fai la lavatrice la sera, a pieno carico e mai alla massima temperatura; al posto dell’ammorbidente usa l’aceto bianco: costa molto meno e non inquina. Per l’assicurazione dell’auto, puoi farti fare un po’ di preventivi, anche online, ricordando che se paghi in un’unica soluzione avrai anche il 3% di sconto. Se hai dei figli che vanno alle superiori, compra i libri usati e ricorda che a fine anno scolastico puoi rivenderli tramite le apposite librerie. Fai benzina nei centri commerciali: di solito hanno prezzi più bassi delle altre compagnie. Usa pochi detersivi, facendo una cernita: non tutti sono necessari. Fai la spesa al discount per quanto riguarda i beni non deperibili, tipo la carta igienica. Al supermercato acquista il resto, facendo attenzione agli sconti.

Importante è tenere traccia delle entrate e delle uscite. Per fare questo è possibile utilizzare un documento come questo modello di bilancio familiare Excel presente su Documentiutili.com, che può essere scaricato e modificato.
Si tratta di un semplice documento Excel in cui è possibile inserire entrate e uscite divise per categorie.
Utilizzando uno strumento di questo tipo diventa semplice capire quali sono le spese principali e come intervenire per ridurle.