Category Archives: Soldi

Come Scegliere un Consulente Finanziario

28 mar, 2018
admin
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Scegliere un consulente in campo finanziario è un po’ come scegliere un medico: occorre, infatti, che vi sia la massima fiducia perché si decida di affidare i propri risparmi ad un’altra persona, seguendone i consigli di investimento per trarne profitto.

E la fiducia, per essere riconfermata nel lungo termine, necessita ovviamente, di continue dimostrazioni di bravura e competenza, attraverso concreti riscontri di guadagno.

Riconoscere un buon consulente non è poi così complesso. Ecco alcune “analisi” preliminari necessarie:

– controllare sempre che il consulente abbia una solida e sufficiente esperienza (pluriennale), rivolgendogli domande che testino sia la sua disponibilità a rispondere sia la sua padronanza della materia

– diffidare da chi promette vantaggi immediati senza prospettive a lungo termine, vantando solo grandi successi passati

– non prestare troppo ascolto a chi parla usando solo termini tecnici o poco chiari, senza preoccuparsi che l’interlocutore lo comprenda e ne segua il ragionamento

– apprezzare l’apertura al confronto e la trasparenza, diffidando da chi, invece, tende ad imporre il proprio parere senza ritenere necessario dimostrare la ragionevolezza delle proprie proposte

Come in tutte le cose, poi, un pizzico di buon senso e di attenzione non guastano, perché chi trova un (bravo) consulente trova un tesoro.

Differenza tra Deficit e Debito

14 mar, 2018
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Sono due parole il cui significato viene spesso confuso, anche da alcuni rappresentati delle istituzioni che, sebbene, dovrebbero padroneggiare bene la materia, le usano in molti casi con valore equivalente: si tratta di ‘deficit’ e ‘debito’, termini purtroppo protagonisti, insieme a ‘spread’, del vocabolario mediatico e politico degli ultimi tempi.

Ma cosa significa di preciso ‘deficit di bilancio’? E in cosa differisce dal cosiddetto ‘debito pubblico’?

Il decifit di bilancio pubblico, altrimenti detto anche ‘disavanzo pubblico’ è l’ammontare della spesa dello Stato non equilibrata dalle entrate: in altre parole, il deficit rappresenta la differenza tra le entrate e le uscite di una nazione, quando le prime sono maggiori delle seconde e lo Stato spende più di quanto non incassi.

La copertura del deficit pubblico viene di solito effettuata attraverso l’emissione di titoli di Stato, acquistabili dagli investitori finanziari (connazionali o stranieri).

Con la dicitura ‘debito pubblico’, invece, si intende il debito accumulato da uno Stato nei confronti di altri soggetti con cui intrattiene rapporti di natura finanziaria: investitori in titoli, banche, Stati esteri.

Gli Stati che raggiungono un notevole livello di indebitamento sono a rischio default (fallimento), non potendo coprire gli obblighi finanziari contratti. A determinare tale rischio è anche il PIL degli Stati: se il prodotto interno lordo è positivo, infatti, ci sono maggiori possibilità di provvedere alla copertura economica del debito; in caso contrario, il Paese corre il consistente pericolo di non poter far fronte ai pagamenti.

Quando il rapporto tra debito pubblico e PIL è costante, si ha una situazione di ‘pareggio di bilancio’: il BEP (Break Even Point), o punto di pareggio, è quindi il momento in cui a bilancio le spese e i ricavi si compensano, senza generare utili e perdite.

Cartolarizzazione – Significato e Definizione

7 mar, 2018
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Lo strumento finanziario della cartolarizzazione è stato ideato negli anni settanta negli Stati Uniti, nell’ambito della strategia di sostegno alla casa. Negli ultimi anni il ricorso a tecniche di cartolarizzazione si è diffuso a livello globale e ha riguardato sempre più attività e settori diversi da quello immobiliare. Il sistema delle cartolarizzazioni è il risultato più evidente di quel processo di finanziarizzazione all’origine della crisi economica e finanziaria attuale.

La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria che prevede la possibilità di cedere i propri crediti monetari, presenti e futuri, ad una società appositamente costituita, che si occuperà della loro trasformazione in titoli negoziabili sul mercato finanziario.

In pratica raggruppa portafogli di crediti normalmente non scambiabili individualmente sul mercato e li struttura in vari tipi di obbligazioni che possono essere quindi vendute ad investitori mobiliari, come fossero azioni od obbligazioni.

I titoli cartolarizzati hanno, come le obbligazioni normali, una scadenza e un tasso di interesse, e il servizio del debito è legato ai rimborsi e ai pagamenti di interessi da parte degli originali mutuatari. La banca, oltre al vantaggio di mobilizzare quelle attività poco liquide, si scrolla di dosso anche il rischio legato a quei mutui: il rischio è passato agli investitori.

Cosa Sono Mutui con Cap

28 dic, 2017
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Il mutuo con cap è un mutuo a tasso variabile, che tuttavia vuole dare una maggiore tutela ai mutuatari stabilendo un tetto massimo, cap, oltre il quale l’aumento del tasso applicato non può andare. Statisticamente l’offerta ed anche la sottoscrizione del mutuo con Cap si ha quando si teme un rialzo dei tassi di interesse, ma non si vuole rinunciare tuttavia al tasso variabile, sottoscrivendo un mutuo a tasso fisso con tassi comunque più elevati. Bisogna però tener presente che i mutui ‘accessoriati’, ovvero dotati di condizioni particolari, normalmente sono più costosi rispetto ad un mutuo a tasso variabile puro, a causa dell’applicazione di spread più elevati.

Il vantaggio è rappresentato dalla sola possibilità di sapere a priori che la propria rata non potrà eccedere determinati importi, mentre tra gli svantaggi va considerata la maggiore onerosità di questa operazione. Molto spesso può essere più utile valutare, se ci si vuole orientare su un mutuo a tasso variabile, l’ipotesi di stipularne comunque uno in forma ‘pura’ (ovvero senza cap), monitorando la situazione dell’andamento dei tassi.

In caso di un trend a rialzo chiaro si può decidere di rinegoziare le condizioni del mutuo o procedere alla surroga muovendosi verso condizioni più favorevoli, o semplicemente aumentandone la durata, così da avere un minore impatto sulla rata totale.

Il mutuo con Cap non ha conosciuto negli ultimi anni, con i tassi molto bassi, un grande apprezzamento, anche a causa dei mutui a tasso fisso che erano più sicuri e di poco più costosi. Per questo molte banche hanno cominciato a sostituirlo con il mutuo con opzione, che, a delle scadenze prestabilite, prevede la possibilità di poter passare da un fisso a un variabile, o viceversa, od anche rimanere con il tasso in corso, fino alla successiva scadenza. Si tratta di tipi di mutuo molto interessanti, sia perché spingono verso un approccio più attivo i mutuatari, e sia perché concretamente possono offrire la possibilità di risparmiare. Tuttavia nella scelta bisogna fare attenzione alle condizioni per l’esercizio dell’opzione, in quanto alcune banche prevedono l’esercizio di tale diritto sempre gratuito, mentre altre offrono gratuitamente solo il primo cambio di tasso, mentre le opzioni future dovranno essere acquistate.

Cosa Sono i Mutui a Tasso Variabile

14 dic, 2017
admin
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Nel mutuo a tasso variabile, il mutuatario, dovrà pagare le rate del mutuo, sottoponendosi ad un tasso variabile, ovvero ad un tasso d’interesse che varia in base alle condizioni della finanza e del mercato, e in base a indici economici di riferimento (che vengono decisi e specificati al momento dell’”accensione” del mutuo), ed in particolare in base al costo del denaro, registrato dal parametro euribor.

Questo mutuo quindi, può offrire delle condizioni più vantaggiose rispetto ad un mutuo a tasso fisso, quando le condizioni di mercato sono favorevoli al cliente, e quindi i tassi d’interesse sono bassi.
Tuttavia, può anche diventare svantaggioso, nei momenti in cui le situazioni di mercato sono favorevoli invece alle banche, e questo è un grave pericolo, in quanto anche il cambiamento di un solo punto percentuale del costo del denaro, fa variare i tassi d’interesse.

In caso di estinzione anticipata del mutuo, il mutuo a tasso variabile è quello che causa al mutuatario, il minor danno in termini di penali.

In conclusione, possiamo dire che questo mutuo si adatta a coloro che cercano la convenienza, pur dovendo correre alcuni rischi; e che qual’ora si decida di aprire un mutuo di tale genere, bisogna prevedere che nei prossimi mesi, non ci saranno pesanti cambiamenti del costo del denaro, ricordandosi ovviamente, che non si potrà mai avere una sicurezza in questi termini.