Come Investire in Commodity

Come Investire in Commodity

20 mag, 2017
admin
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Le commodities, a differenza delle azioni, hanno un loro valore intrinseco. Infatti, mentre e possibile stabilire con buona approssimazione il VALORE di una materia prima, non e possibile fare la stessa cosa con le azioni.

Vi e’ da dire inoltre che alla scadenza del contratto il prezzo della MP sul mercato future deve essere molto vicino al prezzo della stessa MP sul mercato fisico (spot). Questo perche’ se vi fosse differenza si potrebbe con operazioni di arbitraggio trarre vantaggio dalla differenza di prezzo della stessa MP su due mercati diversi (quello future e quello spot).
Per evitare questa discrepanza i limiti di oscillazione nelle ultime settimane di contrattazione possono essere eliminati per permettere al prezzo future di convergere verso il prezzo spot.

Per esempio il rame che è alla base della produzione di molti settori industriali: esso ha un costo di estrazione, di trasporto, stoccaggio. Il proprietario della miniera, ad esempio, troverà conveniente estrarlo soltanto se il prezzo che riceverà per il rame prodotto sara superiore alle spese sostenute per estrarlo; altrimenti avrà lavorato in perdita trovandosi costretto, se tale situazione persistesse, a chiudere la sua miniera. Poniamo il caso che tale situazione si verifichi. Per una serie di circostanze legate ad una eccessiva produzione (apertura di nuove miniere) ed a un diminuito consumo (crisi dell’economia americana) il prezzo del rame scende a 70¢/pound. Molti produttori (non tutti, giacche i costi di estrazione variano a seconda del costo della manodopera, della tecnologia impiegata, della profondita di estrazione ecc.ecc) cominciano ad andare in perdita. Le miniere che ricevono sussidi statali o sono direttamente controllate dallo stato possono (forse) permettersi di continuare la produzione per un po. Quelle controllate dai privati, no. Alcune miniere vengono chiuse ed il surplus di produzione comincia a scomparire; contemporaneamente i bassi prezzi stimolano il consumo, che piano piano aumenta. I prezzi quindi risalgono fino al punto che alcune miniere ritengono conveniente ricominciare la produzione ponendo le basi per una futura sovrabbondanza di rame. Ed il ciclo ricomincia.

Detto in altri termini: fino a quando al mondo qualcuno utilizzerà il rame esso:

a) avrà un valore

b) che dovrà essere superiore a quello di produzione. Il continuo equilibrio tra la richiesta e l’offerta stabilisce il suo valore.

Alla base del valore vi e quindi la competizione tra DOMANDA e OFFERTA. Se volete qualcosa la dovete pagare perchè chi ve la fornisce ha dei costi di produzione, ed inoltre ci deve guadagnare. La legge della domanda e dell’offerta è alla base del sistema economico e determina la dinamica dei prezzi.

Quando invece si parla di Azioni il discorso cambia radicalmente. Di nessuna azienda possiamo dire: NON AVRA MAI VALORE ZERO. Esse nascono e muoiono in continuazione. Possono valere 10 euro per 20 anni e 5 euro per i venti anni successivi e poi scomparire. Prendiamo le Telecom: quando ci fu il boom arrivarono oltre i 10 eur. A meta degli anni 2009 valgono meno di 1,3 eur , qualcuno pensava anche che potrebbero cadere in disgrazia Pensate: quale e il giusto prezzo delle Tiscali? O di Telecom?o della Socotherm?.

In sostanza quando compriamo una azione, PER QUANTO BASSO SIA IL SUO PREZZO NON ABBIAMO NESSUNA CERTEZZA (a differenza delle MP) CHE TALE PREZZO SIA DESTINATO AD AUMENTARE IN UN QUALSIASI MOMENTO FUTURO. Ipotizziamo di aver acquistato un’azione perchè l’azienda va bene ed ha buone prospettive. Per qualche mese il mercato non si accorge di queste potenzialità e il titolo perde il 10%. Quando finalmente sembra che il mercato sia pronto a valutare correttamente il nostro titolo (recupera il 5%), i fondamentali del titolo peggiorano ed il titolo scivola ancora. Ed eccoci al punto cruciale: NIENTE CI GARANTISCE CHE IL TITOLO RISALGA. Se ciò accadesse ad una materia prima, la necessita della legge della Domanda e dell’Offerta farebbe, prima o poi, rialzare il prezzo.

Quantità e Qualità: ogni materia prima ha una sua specifica quantità base a cui riferire un contratto da comprare, che possono essere once (Oz) o bushel (sacchi) o barili e anche dei rigidi parametri qualitativi da rispettare per poterla scambiare sulle borse merci che fanno riferimento a diverse unità di misura. Inoltre la caratteristica più importante è che il confine fra materia prima e mercato finanziario, o meglio fra la merce fisica e il future che la rappresenta viene a coincidere in alcuni giorni particolari. Infatti i mercati delle commodity sono stati i primi a nascere perchè vi era un esigenza di creare un legame vero fra realtà e i mercati finanziari.

Tradizionalmente da sempre, quando scade un contratto finanziario, che nello specifico si può chiamare future o opzione, viene consegnata realmente la merce, i 5000 bushel o le 100 once doro o anche i 1000 barili!. Tranquilli nella realtà al giorno di oggi il 98% dei contratti non portano a scambi reali di merce fra compratore e venditore, ma per non sfidare la sorte, meglio imparare prima le regole di questi mercati onde evitare che veramente qualcuno ci recapiti 1000 barili di petrolio a casa!.. e non è neanche raffinato per poterlo usare come pieno per la macchina.

MINIMA FLUTTUAZIONE DI PREZZO (TICK)
Ogni materia prima ha una sua oscillazione minima di prezzo. Ad esempio il Bund future che quota normalmente sui 120, può passare da 120,20 a 120,21 ed ogni tick vale 10 eur. Quindi per comprendere subito il valore e le possibili conseguenze di un’operazione basta fare 0,01 x 100, cioè 1 punto, e scopro che se il passare da 120 a 121 comporta un guadagno o una perdita di 1000 eur.
E’ bene ricordarsi che si e’ soliti riferirsi alle variazioni di prezzo in termini di punti (points) (ad eccezione dei cereali), per cui potrete sentir dire che la minima variazione di prezzo nel caso dell’oro e’ 10 punti, nel caso del rame e’ 5 punti e cosi’ via.

LIMITE GIORNALIERO DI OSCILLAZIONE
Molti contratti hanno dei limiti di oscillazione durante la seduta di contrattazione. Ad esempio il caffe’ non puo’ salire o scendere piu’ di 6 centesimi in una data seduta: se ieri valeva $1,20 oggi non puo’ valere piu’ di $1,26 e meno di $1,14.
Perche’? Perche’ si vuole evitare che degli eventi particolari (siccita’ , alluvioni, gelate, decisioni governative….) possano causare il panico tra gli operatori e far impazzire il mercato. In tal modo se il mercato, a seguito di un evento imprevisto, vuol prendere decisamente una direzione lo fara’ in maniera meno traumatica e nel corso di piu’ sedute. Sempre a proposito del caffe’, se una gelata in Brasile compromette il raccolto, il mercato schizzera’ in alto per eccesso di compratori ed assenza di venditori. Se raggiunge il massimo prezzo concesso dalla banda di oscillazione e li’ si ferma si dice che si e’ verificato un lock limit up. Cioe’ pur essendo stato raggiunto il prezzo massimo consentito per quella seduta nessuno e’ disposto a vendere: ci sono tanti compratori e nessun venditore. Se la gelata e’ particolarmente devastante il prezzo salira’ per piu’ giorni al limite massimo giornaliero senza che vi siano praticamente contrattazioni perche’ il prezzo richiesto dai venditori sara’ altissimo e non potra’ che essere raggiunto dopo qualche seduta. Se vi trovate dalla parte sbagliata del mercato durante uno di questi periodi di turbolenza sono guai grossi, perche’ non riuscirete ad uscire dalla vostra posizione visto che le contrattazioni sono di fatto bloccate: l’unica ancora di salvezza in questo caso sono le opzioni che continuano comunque ad essere trattate anche se i future non lo sono.

VARIABILITA’ DEI LIMITI DI OSCILLAZIONE
Alcuni contratti hanno dei limiti variabili di oscillazione. Infatti in alcuni casi se il mercato chiude limit up o limit down [cioe’ se le contrattazioni cessano perche’ il prezzo e’ crollato al limite consentito per mancanza di compratori (limit down) o perche’ e’ salito al massimo consentito per mancanza di venditori (limit up)], il giorno seguente i limiti di oscillazione possono essere variati. I Semi di Soia, ad esempio, hanno questa caratteristica. Il limite di oscillazione e’ 30 centesimi , pero’ se questo viene raggiunto, il giorno seguente viene portato a 45 centesimi.